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Letteratura tedesca

Veit Heinichen

Veit Heinichen

Tra gli scrittori europei di noir di maggior successo, Veit Heinichen, scrittore tedesco che vive ormai da molti anni a Trieste, ambienta le sue inchieste politicamente scomode e coraggiose in una città dove il noir nordico incontra quello mediterraneo. Le Edizioni E/O hanno pubblicato tutte le indagini del commissario Proteo Laurenti: I morti del Carso, Morte in lista d’attesa, A ciascuno la sua morte, Le lunghe ombre della morte, Danza macabra, La calma del più forte, Nessuno da solo, Il suo peggior nemico, La giornalaia e Ostracismo. Sempre per le nostre edizioni sono usciti la guida letteraria Trieste. La città dei venti, scritta assieme ad Ami Scabar, e Borderless.

Tutti i libri di Veit Heinichen

Ultime recensioni

  • Se ancora qualcuno avesse dubbi sul perché del grande e ormai prolungato successo editoriale del noir un po' a tutte le latitudini, la lettura di Veit Heinichen potrebbe costituire un buon suggerimento per trovarvi una risposta. Fuori da categorizzazioni di valore e dignità...
    — Corriere della Sera - La Lettura, 22 maggio 2022
  • A voler catalogare questo romanzo, sempre che sia utile incasellare in uno specifico ripiano della libreria, Lontani parenti meriterebbe senza dubbio uno spazio sulla mensola dedicata alla storia. È opera di fantasia, anzi, inaugura la seconda decina delle indagini del vice-questore...
    — Thrillercafè, 18 maggio 2022
  • L’arma del delitto è decisamente particolare: una balestra Il luogo è sempre lo stesso: Trieste. Ma la certezza è soprattutto il vicequestore Proteo Laurenti, che torna protagonista di un romanzo di Heinichen dopo la fugace apparizione in “Borderless”. Laurenti, originario...
    — Contorni di noir, 13 maggio 2022
  • Nuovo caso per il commissario Proteo Laurenti: un agguato mortale con una balestra professionale Per trovare il colpevole di un duplice omicidio deve indagare nel passato, fra nazisti, partigiani, fuggiaschi Ma il protagonista ha un altro cruccio: la figlia vuol sposare un tedesco...
    — La Stampa - Tuttolibri, 30 aprile 2022
  • Scordatevi la Trieste di Italo Svevo e di Umberto Saba, lasciate da parte il fascino mitteleuropeo dei palazzi e delle stradine del centro storico. Preparatevi, piuttosto, ad immergervi negli intrighi e nei delitti che vengono risolti dalla brillanti indagini del poliziotto italiano...
    — Il Cittadino di Lodi, 28 aprile 2022
  • «Il peso irriducibile della Storia e il modo in cui la sua ombra si stende in forma implacabile sul presente. Nella Trieste di Veit Heinichen nulla accade per caso e nessun mistero, per quanto immediata possa apparirne la causa, conta radici che non coinvolgano almeno un paio...
    — Il Manifesto, 27 aprile 2022
  • Torlano, comune di Nimis, 25 agosto 1944. Trentatre civili, fra uomini, donne e bambini, furono uccisi per una rappresaglia da membri delle Waffen SS tedeschi e cosacchi, nonché da collaborazionisti italiani. Parte da questo eccidio, uno dei tanti purtroppo ricordato...
    — Leggere a lume di candela, 22 aprile 2022
  • «Una serie di omicidi scuote Trieste, la città del caffè degli Specchi, della Piazza forse più bella d'Italia in cui il mare - così tanto amato da queste genti - entra dentro le loro vite come la bora. Il commissario capo italiano del Carso che ama il vino bianco acidulo...
    — Libero, 20 aprile 2022
  • « Trieste è il luogo perfetto per porre l’accento sui problemi odierni della destra radicale politica e il nazionalsocialismo che sgomita per prendersi il potere. È una città cosmopolita da sempre, crocevia tra Oriente e Mediterraneo. Il suo porto è importante e di tutto...
    — Thrillernord, 20 aprile 2022
  • Due uomini uccisi nel giro di poche ore, entrambi con una freccia tirata da una balestra professionale. Quando gli omicidi vengono collegati ad altri avvenuti negli ultimi mesi, il caso si inserisce in un contesto politico e la prospettiva cambia. Con il progredire delle indagini,...
    — Uomini e donne magazine, 15 aprile 2022
  • Torna il commissario Proteo Laurenti, il detective inventato da Veit Heinichen, con una nuova inchiesta: nell'omicidio di due uomini, uccisi da colpi di balestra, ci sono le tracce che portano al passato, alla guerra e alla Resistenza.
    — Diva e donna, 6 aprile 2022
  • «Un passato che non passa mai; una catena di omicidi che le indagini del commissario Proteo Laurenti scopre avere origini nella guerra e nella Resistenza e occupazione tedesca, dopo l'8 settembre, di Trieste e del Friuli orientale. Esce il 6 aprile l'undicesimo noir dal titolo...
    — Il Messaggero Veneto, 6 aprile 2022
  • «Ancora una volta una storia ben congegnata, con personaggi credibili, ben costruiti e dialoghi brillanti e coinvolgenti, che si trasformano nel gustoso condimento di questo nuovo giallo/noir di Veit Heinichen. Imperdibile l’attonita “reazione” di Laurenti nell’accettare...
    — The Blog Around the Corner, 6 aprile 2022
  • «Heinichen si è dedicato al lato oscuro della civiltà europea: con perno su Trieste, un occhio ai Balcani, puntate in Austria, sconfinamenti più a est, ha inseguito flussi finanziari e traffici clandestini, criminali di guerra e manager dello sfruttamento. Le sue storie oscillano...
    — Il Venerdì di Repubblica, 1 aprile 2022
  • — Festival delle Letterature Migranti, 25 ottobre 2020
  • Friuli Venezia Giulia, 2014. La bella bionda alta poliziotta Xenia Ylenia Zannier è del maggio 1976, ha 38 anni, ostinata poliglotta intelligente imprevedibile. Subito dopo l’ultima promozione, ha deciso di rifiutare un allettante incarico investigativo alla DIA e chiesto...
    — Mangialibri, 7 luglio 2020
  • Per gli scrittori di thriller è l’anno dell’abbandono, da parte degli autori, dei protagonisti che hanno fatto la fortuna dei loro libri. Roberto Costantini, con “Una donna normale”, edito da Longanesi (da notare anche il cambio dell’editore, in questo caso), che ha...
    — Gazzetta del Mezzogiorno, 7 maggio 2020
  • Xenia Ylenia Zannier non è una che si arrende facilmente. Già dalla nascita, avvenuta nel pieno del terremoto del Friuli del 1976, ha dimostrato determinazione e combattività fuori dal comune e ancor oggi, nelle vesti di commissaria della città di Grado, non è da meno. Ma...
    — Leggere a colori, 6 maggio 2020
  • Dovrei ormai essere abituata ai thriller tedeschi e invece no. Se poi sono, come in questo caso, anche spy stories legate alla politica internazionale, il gioco si fa duro e la lettura piuttosto impegnativa. E’ davvero difficile, all’inizio, districarsi fra nomi slavi e tedeschi,...
    — La bottega del giallo, 22 aprile 2020

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