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Autori italiani

L. R. Carrino

L. R. Carrino

Luigi Romolo Carrino (napoletano, classe 1968) con una scrittura fluida, inesorabile ma vera ci regala uno spaccato di Napoli di cui tutti sanno e sparlano, ma che nessuno davvero conosce così a fondo. Fra le sue opere ricordiamo i romanzi Acqua Storta (Meridiano Zero, 2008) e Pozzoromolo (Meridiano Zero 2009, selezionato nel 2011 per il Premio Strega), Esercizi sulla madre (Perdisa Pop 2012, selezionato nel 2013 per il Premio Strega).

Tutti i libri di L. R. Carrino

Prossimi appuntamenti

Luigi Romolo Carrino, Luca Poldelmengo, Piergiorgio Pulixi e Matteo Strukul sono tra i 21 finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco - La Stampa. I lettori possono votare i propri 5 titoli preferiti.
Roma
4 dicembre
Tutti gli eventi e le presentazioni con gli autori E/O alla Fiera della piccola e media editoria di Roma.
Napoli
25 marzo ore 18:00
L. R. Carrino presenta Alcuni avranno il mio perdono a Napoli presso la Libreria Ubik.
Frosinone
31 marzo ore 18:00
L. R. Carrino presenta Alcuni avranno il mio perdono a Frosinone presso la Libreria Ubik.

Ultime recensioni

  • Certi venti nemmeno le montagne possono fermarli. Nascono nelle zone dove non esiste conforto, sui massicci più impervi, nel centro dei deserti. Certi venti nascono dove l'uomo non è riuscito a dare un nome alla geografia e per questo vivono selvaggi, sordi a tutte le costrizioni,...
    — Narcomafie, 23 marzo 2017
  • Penna superba quella di Luigi Romolo Carrino, a mio avviso ancora non sufficientemente conosciuta. Penna impastata di fuoco, amore, passione, respiro dei personaggi e tutto questo diventa tuo, si infila in profondità, scarnifica fino alle ossa. Penna che - citando Erri De Luca...
    — Liberarti, 22 marzo 2017
  • Non è mistero che io abbia una passione per la scrittura di Luigi Romolo Carrino, né che aspettassi con trepidazione il suo nuovo romanzo. Ed ecco, la scia di Mariasole (sulle intense copertine realizzate da Luca Laurenti e Emanuele Ragnisco) arriva ora al figlio Antonio, legame...
    — Diletti e riletti, 20 marzo 2017
  • La scrittura di Carrino spiega, descrive, focalizzandosi sull’endemica violenza di una Napoli che trabocca di pulsioni e di sentimenti strazianti. E il drammatico scorrere dei capitoli richiama ancor più gli echi classici della tragedia a cui Carrino regala nuova vita.
    — Milanonera, 20 marzo 2017
  • Lo scrittore veneto ha presentato nella libreria Pallotta a Ponte Milvio il libro «Alcuni avranno il mio perdono», ultimo lavoro dell’autore napoletano
    — Corriere della Sera / Roma, 19 marzo 2017
  • La forza di Luigi Romolo Carrino è tutta nella sua lingua senza fronzoli eppure espressiva, dotata a tratti di intenso lirismo che però non gli impedisce di raccontare in maniera assai realistica il mondo delle «paranze» di ragazzini con cui la letteratura dei nostri giorni...
    — Corriere del Mezzogiorno, 18 marzo 2017
  • A due anni esatti dall’uscita de La buona legge di Mariasole, Luigi Romolo Carrino ce ne propone il seguito con Alcuni avranno il mio perdono (edizioni e/o, pagine 222, euro 15). Rapidissima ricapitolazione a uso di chi non abbia piena contezza di quello che, a questo punto,...
    — Il Mattino di Napoli, 18 marzo 2017
  • Se Saviano racconta una città brutta e pericolosa, le “paranze” e le “stese” che affliggono Napoli, se de Giovanni racconta Storie di uomini e donne che potremmo essere noi, ma solo in quella stessa Napoli potrebbero accadere, Luigi Romolo Carrino è una crasi perfetta...
    — Veleni e antidoti, 17 marzo 2017
  • Il sangue camorrista si è confuso col sangue degli innocenti nella Napoli di oggi, straziata da una guerra tra fazioni che dura ormai da otto anni.
    — 50 e 50 Thriller, 17 marzo 2017
  • Mariasole Simonetti stringe la mano del figlio mentre segue il carro funebre che sta accompagnando suo marito Giovanni Farnesini al cimitero di Poggioreale. Nel lungo tragitto, tra il rumore delle serrande dei negozi chiuse a metà per rispetto e il dolore che la spezza in due,...
    — La stamberga dei lettori, 11 settembre 2016
  • Luigi Romolo Carrino nasce a Napoli nel ’68, dove è tornato a vivere dopo un lungo periodo vissuto tra Roma e Milano, e un po’ anche in Sardegna. È laureato in Informatica ed è specializzato in problem solving, ma ha abbandonato la professione nel 2010. Oggi gestisce un...
    — Babette Brown, 7 aprile 2016
  • Libri&Bar Pallotta a Roma consiglia //La buona legge di Mariasole// di L.R. Carrino. «All'ombra del Vesuvio, la storia di una madre pronta a tutto».
    — Il Sole 24 Ore, 6 marzo 2016
  • Mariasole Simonetti è una donna bella, di classe e laureata. Suo padre, un boss della malavita napoletana, l’ha costretta a sposare in un matrimonio di convenienza camorristica Giovanni Farnesini, appartenente a un’altra famiglia di malavita. Hanno un figlio piccolo, Antonio,...
    — Roar Magazine, 6 luglio 2015
  • Sarò la sorella del silenzio e dell’omertà. Sarò la faccia che ordinerà chi vive e muore nella nostra città. Il mio destino è quello di portare avanti questa famiglia. il mio destino è averti perso e non c’è scampo, Giovanni, non c’è un altro modo, un altro spazio...
    — Wuz, 30 giugno 2015
  • CI sono personaggi che, creati in funzione di una trama ben precisa, arrivano poi alla fine con un senso di incompiuto, serbando ancora qualcosa da dire e da fare. È andata così per Mariasole, che era figura ancillare nell'opera d'esordio "Acqua Storta" di Carrino e che,...
    — Repubblica Napoli, 8 giugno 2015
  • Personaggio spin-off del romanzo Acqua Storta, Mariasole Simonetti domina indiscussa la scena per tutte le oltre duecento pagine del libro dedicato alla sua “buona legge” da Luigi Romolo Carrino, edito da E/O nel marzo di quest’anno. La scrittura, l’incisività, la...
    — Thriller cafè, 3 giugno 2015
  • Giovanni Farnesini è morto. Embè? Muore tanta gente. Ma lui non è “uno qualunque”: è il figlio di don Antonio, quello che anni e anni prima si disputava il controllo esclusivo del traffico di droga nel nolano con il clan Simonetti. E non è morto in un modo qualunque:...
    — Mangialibri, 26 maggio 2015
  • Giovanni Farnesini, ucciso sugli scogli di Mergellina per volontà del boss Don Antonio Farnesini, ha violato la legge più importante del giuramento di Acqua Storta: ragionare con il cervello e non con il cuore e ha pagato con la vita la sua omosessualità. Ignorante, sanguinario,...
    — Contorni di noir, 25 maggio 2015
  • — Fahrenheit Radio 3, 20 maggio 2015
  • Sarò la sorella del silenzio e dell’omertà. Sarò la faccia che ordinerà chi vive e muore nella nostra città. Il mio destino è quello di portare avanti questa famiglia. il mio destino è averti perso e non c’è scampo, Giovanni, non c’è un altro modo, un altro spazio...
    — Leggere a lume di candela, 20 maggio 2015

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