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Letteratura francese

Hervé Le Corre

Hervé Le Corre

Hervé Le Corre vive nella regione di Bordeaux, dove insegna. Autore molto apprezzato, ha vinto numerosi premi tra cui il Prix Mystère, il Prix du roman noir Nouvel Obs/Bibliobs e il Grand Prix de Littérature policière. Con Il perfezionista (Piemme 2012), che in Francia ha venduto più di 50.000 copie, ha ottenuto il prestigioso Grand Prix du roman noir français di Cognac e il Prix Mystère de la critique. Nel 2015 le Edizioni E/O hanno pubblicato Dopo la guerra.

Tutti i libri di Hervé Le Corre

Ultime recensioni

  • Franck è un ragazzo di poco più di venticinque anni appena uscito di prigione. C’è poco altro da dire, se non che si è fatto cinque anni di carcere per non tradire il fratello Fabien, con cui fece una rapina sfortunata raccogliendo però un discreto bottino, che se vogliamo...
    — Liberi di scrivere, 9 dicembre 2018
  • Ripartire con la propria vita dopo la galera, Franck non voleva altro. Era stato il suo pensiero nei cinque anni che si era fatto. Aveva tenuto chiuso il becco e non aveva mai fatto il nome del suo complice. Nessun patteggiamento e all’età di 26 anni si ritrovava ad averne...
    — Milanonera, 30 ottobre 2018
  • Franck, 25 anni circa, viene rilasciato dopo cinque anni, scontati per essere stato catturato dopo aver compiuto una rapina con il fratello maggiore Fabien. All’uscita della prigione è sicuro di trovare ad attenderlo proprio Fabien, che sa essergli grato perché lui ha tenuto...
    — Libroguerriero, 17 ottobre 2018
  • Ambientato nella Bordeaux degli anni 50, atmosfere cupe, grigie e fumose. Il protagonista è il poliziotto corrotto Darlac, collaborazionista e assassino, che ha fatto arrestare centinaia di ebrei a Bordeaux durante la seconda guerra mondiale. Inevitabile che Jean, tornato dal...
    — Parla della Russia, 12 febbraio 2018
  • Sono stato due giorni a Bordeaux (dove è ambientato Dopo la guerra di Hervè Le Corre), città patrimonio Unesco, ho visto cose bellissime e ne sono tornato euforico, ma in un certo senso c’ero già stato, essendomici fatto trascinare dalla lettura del noir di Hervè Le Corre...
    — Estetica-mente, 13 ottobre 2017
  • In una fumosa Bordeaux anni '50, ancora lacerata dalle ferite della Seconda Guerra Mondiale, si intrecciano le storie di due uomini misteriosamente uniti ma guidati da due sentimenti diametralmente opposti, uno dall'amore, l'altro dall'odio. Tra vendette e segreti, recriminazioni...
    — Elle, 22 dicembre 2016
  • Sarebbe sleale svelare il finale, apocalittico e chandleriano, verso cui evolve il tesissimo intreccio di Dopo la guerra. È tutto nella tradizione del noir, come il resto del romanzo.
    — Giacomo Verri, 20 ottobre 2016
  • Il romanzo, di oltre cinquecento dense pagine, è ambientato nella Bordeaux del secondo dopoguerra. Città portuale, Bordeaux, con il suo fitto sottobosco di piccoli e grandi criminali ed intrallazzatori. Qui si intrecciano le cupe vicende che vedono coinvolto il corrotto Commissario...
    — Milanonera, 20 novembre 2015
  • Non tutti gli "After" sono a colori. Bordeaux in nero in un giallo magistrale. Tra il nero delle tonache e degli intrighi vaticani, nelle classifiche tiene duro l'arcobaleno delle copertine sgargianti della serie di Anna Todd: "After", cioè dopo. Come "Dopo la guerra", noir...
    — Il cittadino di Monza e Brianza, 19 novembre 2015
  • Il commissario si chiama Albert Darlac. È un personaggio orribile, venuto fuori dalle fogne del collaborazionismo più truce, passato incolume attraverso le maglie dell’epurazione e rimasto a fare danni nella Bordeaux di fine anni Cinquanta, una città pesantemente segnata...
    — La Stampa, 22 settembre 2015
  • In una Bordeaux canille, pochi anni dopo l'occupazione nazista e la fine del conflitto mondiale, comincia la guerra per mare e per terra dei sopravvissuti ai lager che cercano vendetta, dei loro figli in partenza per l'Algeria, dei duri e dei flic corrotti già al soldo di SS...
    — Sette, 16 settembre 2015
  • «Delle per­sone si fa quel che si vuole. Basta che abbiano fame o paura e che si for­ni­sca uno sbocco al loro odio, per­ché odiare dà loro l’illusione di esi­stere. Ieri gli ebrei. Oggi gli arabi. L’Algeria sta rimo­del­lando il popolo fran­cese intorno a un nemico...
    — Il Manifesto, 16 settembre 2015
  • Hervé Le Corre, uno dei grandi autori del poliziesco francese, racconta la vita di tre personaggi dal passato oscuro e dal futuro incerto. E n1algrado lo scenario molto cupo, il suo è un magnifico grido di gioia. O al limite, per i meno enfatici, un sospiro di sollievo. Quelle...
    — Internazionale, 12 settembre 2015
  • Questo non è un libro per anime tenere. Inizia con un uomo legato a una sedia per un pestaggio e si chiude con una donna che accoltella un uomo in cucina. E un libro cupo e violento, perché parla della guerra. Quella eterna, quell a che si rip ete sempre. Q ui sia mo negli...
    — Elle, 3 settembre 2015
  • La città è Bordeaux, l'anno il 1958. La Francia è di nuovo in guerra. Dopo l'Indocina, ora è l'Algeria. I ragazzi in età di leva ricevono la cartolina; alcuni, pochi, non si presentano; gli altri, molti, vanno con l'idea di fare un'esperienza. Fra loro, tanti non ritornano.
    — La Lettura - Corriere della Sera, 23 agosto 2015
  • Proprio un bel romanzone, con tanta trama, opulenti intrecci di personaggi, con molte zone noir. A partire dal commissario Darlac, disgustoso poliziotto che ha fatto il grano durante la guerra trafficando con i nazisti. Hervé Le Corre ci porta in una brumosa Bordeaux degli Anni...
    — Amica, 1 gennaio 1970

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