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Autori italiani

Massimiliano Governi

Massimiliano Governi

Massimiliano Governi è nato a Roma, dove vive. Ha esordito nel 1995 con Il calciatore (Baldini e Castoldi), appena riproposto in una nuova edizione da E/O. Un suo racconto è stato inserito nella fortunata antologia Gioventù cannibale. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato L’uomo che brucia e Parassiti (ora anche in ebook per la piccola casa editrice Spedizioni). Quindi per Bompiani Chi scrive muore, per Giunti Come vivevano i felici e per E/O La casa blu e Il superstite.

Tutti i libri di Massimiliano Governi

Prossimi appuntamenti

La casa blu di Massimiliano Governi è stato votato libro del mese di Fahrenheit Radio 3
La premiazione si terrà domenica 23 ottobre 2016 a Sulmona

Ultime recensioni

  • Un uomo, un allevatore di polli, è l’unico superstite di una strage che, quand’era ancora adolescente, ha ucciso in un sol colpo tutta la sua famiglia: madre, padre e fratello. Scampato per caso alla mattanza, dedica la sua esistenza a cercare di trovare il colpevole e liberarsi...
    — Critica letteraria, 23 novembre 2018
  • Il superstite di Massimiliano Governi (E/O) non ha un nome, né si muove entro contorni definiti. Forse perché la sua vita è rimasta sospesa tra un intuitivamente sereno “prima” e un inerte “dopo”. La sua frattura è una rapina che si trasforma in strage. L’uomo trova...
    — Donna Moderna, 27 settembre 2018
  • Dopo un paio d’ore ho finito e non sapevo cosa pensare. Poteva essere la mia storia, ma anche quella di un altro. Quell’uomo aggredito e invaso dalla cancellazione della sua famiglia, ero io eppure non lo ero. Tutto sembrava vero e falso allo stesso tempo. Ma forse è così...
    — Libro guerriero, 12 settembre 2018
  • La definizione dell’autore stesso intorno alla sua narrativa e nello specifico a questo romanzo breve risulta oltremodo azzeccata: realismo astratto. Per chi non abbia strumenti adeguati per tenere al laccio una materia simile, da scrittore sarebbe obbligatorio evitare pastoie...
    — Flanerì, 11 settembre 2018
  • Incipit Era arrivato per ultimo. Non riusciva a trovare il posto e si era perso. Del resto, il luogo dove vivo non esiste quasi mai, è solo una stradella, se si vuole essere capiti bisogna chiedere di un paesotto qui vicino. Avevo già parlato con tutti i suoi colleghi...
    — Paperblog, 26 agosto 2018
  • Incipit Era arrivato per ultimo. Non riusciva a trovare il posto e si era perso. Del resto, il luogo dove vivo non esiste quasi mai, è solo una stradella, se si vuole essere capiti bisogna chiedere di un paesotto qui vicino. Avevo già parlato con tutti i suoi colleghi...
    — unoenessuno, 26 agosto 2018
  • Un giornalista scrive che il superstite ha un viso “morbido, fiducioso e malinconico”, e che la malinconia può, paradossalmente, finire per salvarlo. Può salvarlo da una sofferenza lancinante, da una sensazione spossante e soverchiante di ingiustizia e di irrealtà, perché...
    — Mangialibri, 20 agosto 2018
  • L'assassino è stato catturato, è colpevole dello sterminio di una famiglia: un padre, una madre, due figli. Alla carneficina è scampato un terzo figlio che chiede al giornalista che ha seguito la vicenda di accompagnarlo al processo. Il massacro è avvenuto in un piccolo...
    — Rai Radio 3, 13 agosto 2018
  • Cosa fareste se la vostra famiglia venisse interamente sterminata? Cosa fareste se vostra madre, vostro padre, vostro fratello e vostra sorella fossero trucidati e non lasciassero altro che una casa... Cosa fareste se la vostra famiglia venisse interamente sterminata?
    — Il Tirreno, 13 agosto 2018
  • (...) Vorrei anche spendere due parole su Il superstite di Massimiliano Governi. tutt'altra storia ma al centro della narrazione, come nella Casa degli sguardi, c'è il dolore umano che si fa personaggio e impregna tutte le pagine del libro. C'è stata una strage, un'intera famiglia...
    — La Stampa Tuttolibri, 4 agosto 2018
  • Su-pèr-sti-te – Latino supèrstitem derivato da superstàre, chi soprasta, chi sta sopra (supra), ma anche ciò che rimane, e infine anche colui che rimane. Come aggettivo lo trovate sempre riferito a chi sia rimasto in vita dopo la morte altrui, dopo una calamità naturale...
    — Contorni di noir, 1 agosto 2018
  • Il superstite di Massimiliano Governi (E/O, 14 euro, 137 pagine). Cento pagine, due ore di lettura, per un condensato di umanità e sofferenza da cui non si tornerà più indietro. Una strage, un uomo che sopravvive alla sua famiglia (padre, madre e due fratelli scannati come...
    — Libero, 30 luglio 2018
  • Avvertenza: questa storia non è una non fiction, ma una favola nera di delitti con poco castigo. Eppure, leggendola, penserete tanto "A sangue freddo". Rigorosamente nostrano, però.
    — La Repubblica - Robinson, 29 luglio 2018
  • questo è un libro che non dovrebbe piacermi ma è bellissimo. non dovrebbe piacermi perché racconta di una famiglia di pollicoltori - che mestiere teribbile! - massacrata durante una rapina. della fine, che non dirò, degli esecutori della strage - due criminali slavi - e di...
    — Facebook, 26 luglio 2018
  • Il Superstite non è un noir d’azione, ma di riflessione. È la lucida cronaca di un’ossessione raccontata nei minimi dettagli. La storia di un uomo qualunque e senza nome che si trova a fare i conti il peggiore degli incubi. Costretto a confrontarsi con un evento terribile...
    — Milanonera, 24 luglio 2018
  • Superstite dal latino superstes, ossia stare sopra. Ecco chi è il protagonista di questo breve ma intenso romanzo dalla struttura scheletrica ed essenziale. Il suo nome non viene mai pronunciato, ed è lui che racconta in prima persona il suo bagaglio di emozioni di fronte ai...
    — Pulp libri, 24 luglio 2018
  • Fra ricordi e dolore si muove con grande consapevolezza Massimiliano Governi che torna in libreria con "Il superstite" (pubblicato da E/O), un noir affilato che colpisce il lettore al cuore. Governi sceglie un'anonima provincia italiana per mostrare il punto di vista del terzo...
    — Gazzetta del Sud, 22 luglio 2018
  • Il superstite del titolo è l’unico sopravvissuto di una famiglia massacrata da un nomade slavo, da qualche parte in Italia. Il superstite non ha amici, ha una vita solitaria, alleva polli, come suo padre, perduto - o forse solo distante – in un mondo suo rurale che di contemporaneo...
    — Panorama, 19 luglio 2018
  • Una famiglia sterminata in casa durante una rapina e la fredda ossessione dell'unico sopravvissuto, che non riesce a separarsi dal pensiero dell'assassino.
    — Gioia, 19 luglio 2018
  • "Dimenticare, mettere la parola fine, sono illusioni, sono falsificazioni". Essere Il superstite, unico ramo appassito di una famiglia massacrata, portare il peso di una storia folle e continuare a respirare in apnea, senza perdere le tracce del colpevole. Nel romanzo pubblicato...
    — La Repubblica - Robinson, 15 luglio 2018

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