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Letterature nord-africane, arabe e del Medio Oriente

Shukri al-Mabkhout

Shukri al-Mabkhout

Accademico, editorialista, traduttore e critico letterario, Shukri al-Mabkhout è nato a Tunisi nel 1962 ed è attualmente rettore dell’Università di Manouba. È autore di diversi saggi, e di due romanzi: L’Italiano, che nel 2015 gli è valso il più importante premio letterario per la narrativa araba, l’International Prize for Arabic Fiction, oltre al più prestigioso premio letterario tunisino, il Comar d’Or, e Baghanda, ispirato alla storia vera di un noto calciatore tunisino.

Tutti i libri di Shukri al-Mabkhout

Ultime recensioni

  • Cosa voglio leggere quest'estate.
    — Sara Cantoni - Youtube, 15 giugno 2017
  • A chi fosse interessato a immergersi nel mondo arabo contemporaneo consigliamo questo libro scritto da un critico e traduttore tunisino e vincitore dell’International Prize per la narrativa araba nel 2015. Protagonisti un giornalista, Abdel Nasser, e Zeina sullo sfondo degli...
    — Polizia moderna, 1 giugno 2017
  • Shukri al Mabkhout è uno scrittore tunisino che ha vinto due anni fa l’International Prize for Arabic Fiction, il più importante premio letterario nel mondo arabo con un romanzo ora tradotto in italiano dall'editore e/o con il titolo "L’Italiano". Il libro narra...
    — Viaggi e libri, 20 maggio 2017
  • Esistono opere che sfuggono a precise catalogazioni e che sarebbe fuorviante confinare entro steccati prestabiliti, indicandone l’appartenenza a questo o quel genere, opere capaci di risvegliare il pensiero critico e toccare in modo profondo e originale la sensibilità dei...
    — Dialoghi Mediterranei, 2 maggio 2017
  • C’è il mito dell’altrove, l’unico luogo dove i sogni, se non sono troppo grandi, possono dispiegare le loro ali. E c’è infine Tunisi con i suoi bar e le sue serate di fumo e alcol, quasi pervasa da una sorta di maledizione che deturpa la sua bellezza passata.
    — Q Code Mag, 27 aprile 2017
  • Primo romanzo tunisino a vincere il Booker prize arabo, nel 2015 L’italiano fu anche protagonista di un caso di censura
    — Internazionale, 19 aprile 2017
  • Eeppure sei anni fa, poteva sembrare una situazione immobile, e immutabile.InTunisiapiùchealtrove, e senza evidenti increspature, grandissime scosse. La stasi, l’apparente stasi di un angolo di mondo arabo, piuttosto tranquillo, un certo, relativo benessere, almeno nelle...
    — Il Sole 24 Ore, 9 aprile 2017
  • — Youtube - Sara Cantoni, 30 marzo 2017
  • L’International Prize for Arabic Fiction è il più importante premio letterario per la narrativa araba: questo romanzo se lo è aggiudicato nel 2015, e non si tratta di un riconoscimento come tanti, ma di una vera e propria attestazione dell’oggettiva, limpida e cristallina...
    — Mangialibri, 27 marzo 2017
  • Tunisi, tra gli anni ‘80 e i primi anni ‘90 che videro la fine del lungo governo di Bourghiba e il colpo di stato ‘medico’ (Bourghiba fu deposto per senilità) che portò al potere il generale Ben Ali. Anni intensi, perché la vecchiaia del Presidente a vita Bourghiba...
    — Leggere a lume di candela, 27 marzo 2017
  • CON L’ITALIANO, Shukri al-Mabkhout – editorialista, traduttore e critico letterario attualmente rettore dell’Università di Manouba – si è aggiudicato il più importante premio letterario per la narrativa araba, l’International prize for arabic fiction 2015. Il...
    — Il Reportage, 26 marzo 2017
  • Come testimonianza sulle illusioni perdute di una generazione che ha creduto nel confronto con l’Occidente e nel ruolo positivo della politica, in Tunisia e in generale nel Maghreb arabo, è una lettura necessaria.
    — L'Espresso, 26 marzo 2017
  • Quel giorno, al cimitero El-Zallaj di Tunisi era riunito l'intero vicinato: la famiglia affranta, i parenti arrivati dall'estero e tutti quelli che, da vicino e da lontano, avevano condiviso il lungo percorso di hajj Mahmud. Nel silenzio interrotto solo dalle grida di dolore,...
    — La Repubblica - Robinson, 26 marzo 2017
  • Vincitore dell’International Prize for Arabic Fiction 2015, L’Italiano di Shukri al Mabkhout, che esce ora da e/o nella traduzione di Barbara Teresi, racconta la parabola umana e politica di Abdel Nasser, cresciuto in una ricca famiglia di Tunisi, leader della protesta studentesca,...
    — Rai Letteratura, 20 marzo 2017
  • Dal romanzo che nel 2015 ha vinto il più importante premio letterario per la narrativa araba, l’International Prize for Arabic Fiction, ci si potrebbe attendere una presa di posizione o perlomeno una chiave di lettura dell’opaca situazione geopolitica del Nord Africa dopo...
    — Libero Quotidiano, 18 marzo 2017
  • Manifestazioni contro il potere statale, lotta per impedire l'avanzata degli islamisti e il sogno di una Tunisia migliore e libera. Sullo sfondo, una storia d'amore tormentata fra due giovani, Abdel Nasser e Zeina. La fotografia potrebbe essere quella della rivoluzione...
    — Ansamed, 17 marzo 2017
  • Il bell’Abdel Nasser, un ragazzo di buona famiglia nelle cui vene scorre sangue andaluso e turco, e che per il suo aspetto è conosciuto con il soprannome di “l’Italiano”, picchia l’anziano imam che sta celebrando il funerale di suo padre a Tunisi. Ma nessuno dei presenti...
    — Eastwest, 16 marzo 2017
  • Un affresco della società tunisina che attraversa la lunga stagione di potere di Habib Bourghiba, con le tante promesse di democrazia non mantenute, fino alla deriva apertamente dittatoriale di Ben Ali interrotta nel 2010 dalle proteste popolari della rivoluzione dei gelsomini
    — Il Manifesto, 16 marzo 2017
  • Un affresco sociale e particolare, un perfetto racconto denso di pathos e tensione; una scrittura ricca seppur mai ridondante, affilata e tesa come una spada.
    — Il mestiere di leggere, 14 marzo 2017
  • * * * * Ben scritto e strutturato! Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di un romanzo particolare dall'ambientazione molto affascinante. L'Italiano ha per protagonista Abdel Nasser. La storia inizia al funerale del padre di Nasser, quando l'uomo preso da un...
    — La Fenice Book, 5 marzo 2017

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