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Letteratura colombiana

Santiago Gamboa

Santiago Gamboa

Santiago Gamboa è nato a Bogotá nel 1965. Tra i suoi romanzi ricordiamo Gli impostori, Ottobre a Pechino, Perdere è una questione di metodo e Vita felice del giovane Esteban. Dello stesso autore le Edizioni E/O hanno pubblicato Morte di un biografo, Preghiere notturne, Una casa a Bogotá e Ritorno alla buia valle.

Tutti i libri di Santiago Gamboa

Ultime recensioni

  • “Sarà lunga la notte” è un viaggio, lungo, duro e impegnativo nella storia della Colombia, Paese noto da noi solo per il narcotraffico ma questo noir di Santiago Gamboa ci offre un quadro molto più complesso e sfaccettato di quello che viene percepito superficialmente,...
    — Thrillernord, 20 giugno 2022
  • Una sparatoria, un testimone oculare scomparso, le indagini di un procuratore, di una giornalista e di una ex guerrigliera delle Farc. In “Sarà lunga la notte” di Santiago Gamboa va in scena una Colombia fragile, messa a dura prova da decenni di guerra civile, in cui un...
    — LuciaLibri, 18 giugno 2022
  • La copertina del libro che recensiamo oggi contiene semplicemente una mano aperta, che sembra intimare al lettore: “fermati e leggimi”. Si tratta di “Sarà lunga la notte” dello scrittore colombiano Santiago Gamboa e ora vi racconteremo perché fareste meglio a seguire...
    — Thrillercafè, 18 maggio 2022
  • È un romanzo bellissimo e dolente l'ultimo scritto da Santiago Gamboa. Sarà lunga la notte ( edizioni e/o, pagg. 411, euro 19, nella traduzione vivace di Raul Schenardi) si apre con una scena da film. Un Hummer di colore nero e due Nissan Discovery di colore grigio. Le tre...
    — Libero, 30 aprile 2022
  • «La violenza in Colombia sembra l'unico argomento che uno scrittore colombiano può trattare. La differenza sta nella forma letteraria: ci sono romanzi che tracciano le origini della violenza nella storia colombiana, libri che enfatizzano il folclore dei sicari e il mondo del...
    — Internazionale, 22 aprile 2022
  • (...) Un romanzo dopo l'altro, Gamboa ha continuato a tratteggiare la realtà, completando il suo lavoro di reporter con la fiction, usando l'immaginazione per definire i contorni delle storie che accadevano intorno e renderle intellegibili. Evasione o impegno? Gamboa non ha...
    — L'Espresso, 17 aprile 2022
  • Scritto in prima persona, “Ritorno alla buia valle” è diviso in due parti ognuna a sua volta in capitoli che inizialmente sono scollegati gli uni dagli altri. Sembrano vicende a sé stanti con protagonisti diversi, non si coglie il legame. Nella narrazione piano piano...
    — Thrillernord, 21 febbraio 2019
  • La potenza narrativa dell’epos l’ultimo romanzo del colombiano Santiago Gamboa Ritorno alla buia valle (Edizioni e/o). E uno sguardo aperto a tutto raggio sul mondo di oggi e sulle sue più brucianti contraddizioni: il divario Nord Sud, l’odissea dei migranti, la discriminazione,...
    — Left, 1 luglio 2018
  • Pur salvando l’impossibilità ontologica di definire in una parola la letteratura di un’intera nazione, nel leggere quest’ultima fatica di Santiago Gamboa c’è da inclinarsi quantomeno a pensare che il minimalismo non sia una caratteristica propria della narrativa colombiana.
    — L'Indice dei libri del mese, 15 giugno 2018
  • "Per favore, console, vada a Madrid, all'Hotel de las Letras. Prenda la stanza 711 e mi aspetti. Juana". Per il diplomatico, al quale questa donna ha lasciato in passato un segno profondo, inizia così un viaggio particolare che lo porterà in Colombia, suo paese natale, e a...
    — Intimità, 6 giugno 2018
  • L’ex console è seduto al tavolo di un caffè romano quando riceve una email da Juana, la donna che sette anni prima aveva chiesto il suo aiuto per il fratello imprigionato in un carcere di Bangkok. Ignora che l’uomo da cinque anni ha abbandonato la carriera diplomatica e...
    — Mangialibri, 4 giugno 2018
  • Alla ricerca di un tra cante di droga tra Madrid, la Colombia e l’Etiopia. Una storia avvincente e iperrealista.
    — Cooperazione, 31 maggio 2018
  • L’idea perpetua di viaggio ed esplorazione, incarnata da Rimbaud e da quattro personaggi contemporanei che tornano in Colombia, è al centro dell’ultimo romanzo dello scrittore, “Ritorno alla valle oscura”. L’ennesimo capitolo di un autore che forse ha smesso di fare...
    — LuciaLibri, 19 aprile 2018
  • Scorrendo gli scaffali di una libreria, le pareti ordinatamente ricoperte di libri, di copertine colorate, di nomi altisonanti oppure sconosciuti, non è difficile soddisfare il proprio gusto. Il panorama della letteratura mondiale, ormai del tutto globalizzata, del tutto diffusa...
    — La Voce, 24 febbraio 2018
  • Manuel Vázquez Montalbán anni fa paragonò la scrittura di Santiago Gamboa* a quella di Gabriel García Márquez. Leggendo Ritorno alla buia valle (traduzione di Raul Schenardi; Edizioni E/O) mi viene da dire che l’unica analogia tra questi due straordinari autori è data...
    — Il Fatto Quotidiano, 15 febbraio 2018
  • •••• Ritorno alla buia valle di Santiago Gamboa è un romanzo ricco e polifonico, il ritratto di un mondo ostile nel quale l'unico rifugio possibile sembra essere la ricerca, ii viaggio, l'andata e il ritorno, l'esplorazione senza tregua. II libro ha un interessante cast...
    — Internazionale, 2 febbraio 2018
  • "Si narra un viaggio oppure si narra un crimine. Cos'altro si può narrare?" così scriveva Ricardo Piglia nel suo Critica y ficcion. Tradotto con la consueta perizia da Raul Schenardi, il nuovo romanzo di Santiago Gamboa - che si riallaccia al precedente Preghiere notturne -...
    — Robinson - La Repubblica, 28 gennaio 2018
  • L’autore di Viaggio a Bogotà torna con un nuovo romanzo. Gamboa ci trascina in una vicenda ricca di suspense e di poesia, fra una Colombia post FARC in cui si crede nel futuro e una vecchia Europa in crisi, schiacciata dalla paura del terrorismo e del diverso. «Per favore,...
    — Finzioni Magazine, 8 gennaio 2018
  • Odissee e sogni degli sradicati di Santiago Gamboa nel suo “Preghiere notturne”. Un console colombiano, a Bangkok, raccoglie la testimonianza di un giovane connazionale in prigione che gli chiede di rintracciare la sorella Juana. Uno spaccato di una contemporaneità febbrile...
    — Lucia Libri, 28 novembre 2017

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