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Letteratura della Georgia

Levan Berdzenišvili

Levan Berdzenišvili

Levan Berdzenišvili è nato nel 1953 a Batumi, in Georgia. Laureato in Filologia classica alla Statale di Tbilisi (1977), è stato uno dei quattro membri fondatori del Partito repubblicano della Georgia. Reduce da tre anni nel Gulag (1984-1987), nel 1990 consegue il dottorato con una tesi su Aristofane e si dedica all’insegnamento e alla militanza civile. Attivista politico, docente di storia della letteratura antica, traduttore di tutte le commedie di Aristofane e autore di diversi saggi, è stato direttore della Biblioteca nazionale di Tbilisi e deputato del parlamento georgiano.

Tutti i libri di Levan Berdzenišvili

Ultime recensioni

  • Tbilisi. Via Vedzini 17. Il 23 giugno 1983. Sono le sei del mattino. In casa ci siamo io, mia moglie Inga e mio fratello Dato. Stiamo dormendo tutti e tre (…) A svegliarmi sono l’andirivieni su quei gradini e il trambusto che si sente fin dentro casa. Guardo fuori e sulla...
    — Happy to be here, 26 giugno 2019
  • Sempre di casa e/o, ma uscito a ottobre 2018, è invece un libro difficilmente incasellabile in un genere: La santa Tenebra di Levan Berdzenišvili. In questo caso si torna indietro di qualche decennio, alla fine degli anni Ottanta, per entrare in una narrazione molto specifica.
    — Il Libraio, 3 giugno 2019
  • Essere in grado di far coesistere risate e dolore è un’arte insidiosa, che solo pochi sono in grado di gestire con competenza e senza cadere nel grottesco. Levan Berdzenešvili– nato a Batumi, Georgia, poi divenuto attivista politico, docente di Storia della letteratura...
    — Il vizio dell'esistenza, 24 maggio 2019
  • Se un uomo ha un destino, perché non dovrebbe averlo anche un libro? Levan Berdzenišvili se ne dice sicuro, ma sia ben chiaro - per restare in tono con l’humour del romanzo - da questo momento l’autore sarà unicamente Levan. Pronunciare quel cognome georgiano è uno scioglilingua...
    — Sololibri, 3 aprile 2019
  • Si può ridere vivendo prigionieri in un gulag? A molti potrà sembrare una bestemmia, ma è quanto accaduto negli anni dell’ultimo segretario del Pcus, Michail Gorbaciov, durante i quali parallelamente alle riforme avviate con la perestrojka i campi di lavoro forzato venivano...
    — Avvenire, 16 marzo 2019
  • Curioso il libro “La santa tenebra” (E/O Edizioni) di Levan Berdzenisvili, nato in Giorgia. Lo strano titolo lo capirete leggendo date le sue peculiarità. Pare sia, date le sue caratteristiche, l’unico libro sui Gulag sovietici. La novità è che nonostante la...
    — La Sicilia, 30 gennaio 2019
  • Viene in mente quella battuta di Woody Allen: «Il Paradiso lo preferisco per il clima, l’Inferno per la compagnia» nel leggere i racconti dal gulag sovietici del georgiano Levan Berdzenišvili. Tre anni di internamento a metà anni Ottanta da cui ha ricavato una carrellata...
    — Touring Club, 20 gennaio 2019
  • Berdzenišvili ci tratteggia la personalità dei suoi compagni di sventura, a ognuno di essi dedica un ritratto accurato e speciale. Per sopperire ai morsi della fame s'inventarono gare gastronomiche, per superare l'isolamento divennero amici, per combattere l'inedia intellettuale...
    — L'Eco del Varesotto, 18 gennaio 2019
  • Edizioni e/o presenta La santa tenebra come l'unico libro sui gulag sovietici che è impossibile leggere senza ridere, una descrizione che - lo ammetto - mi ha incuriosita subito, ancor prima di scoprire la trama, prima di informarmi sull'autore, prima di fare le mie piccole...
    — Critica Letteraria, 6 gennaio 2019
  • La Santa Tenebra è un racconto di resistenza, e lo è proprio in virtù dell'ironia attraverso cui parla dei Gulag e dell'ottimismo con cui filtra quell'esperienza.
    — Doppiozero, 29 dicembre 2018
  • Dalla Georgia in un Gulag sovietico, dall’84 all’87. Levan Berdzenišvili, filologo classico, conoscitore di Omero e Aristofane, come dei grandi poeti georgiani, non perde il suo sense of humour durante la carcerazione. Tanto da raccontare gli anni nel Campo speciale numero...
    — Gazzetta di Parma, 7 novembre 2018
  • E finalmente si torna a parlare della Georgia e non più soltanto associando il nome “Georgia” a quello del suo figlio più famoso e temuto, l’uomo baffuto conosciuto come Josif Stalin (uomo di ferro) ma che in realtà si chiamava Džugašvili, un cognome che contiene la...
    — Leggere a lume di candela, 24 ottobre 2018
  • "Tbilisi. Via Vedzini 17. Il 23 giugno 1983. Sono le sei del mattino. In casa ci siamo io, mia moglie Inga e mio fratello Dato. Stiamo dormendo tutti e tre (…) A svegliarmi sono l’andirivieni su quei gradini e il trambusto che si sente fin dentro casa. Guardo fuori e sulla...
    — Il giro del mondo attraverso i libri, 24 ottobre 2018
  • Solo dalla Georgia può arrivare in un Gulag sovietico uno come Levan Berdzenisvili, traboccante di sense of humour, conoscitore della Grecia antica, di Omero e Aristofane, come dei grandi poeti georgiani Šota Rustaveli, Vaza-Psavela, Nikoloz Baratasvili o Galak’t’ion T’abidze,...
    — Il Giornale, 20 ottobre 2018
  • L'autore georgiano è stato uno degli ultimi condannati dal regime sovietico, ed è stato rinchiuso nel Gulag dal 1984 al 1987. Trae da questa esperienza un libro corale, colto e a tratti comico, dal quale emerge una volta di più l'affresco impietoso di un nemico che però è...
    — Il Venerdì di Repubblica, 19 ottobre 2018
  • Fin da ragazzo Levan Berdzenišvili sognava di tradurre l'Iliade nella sua lingua, il georgiano. «Ci sono riuscito e ne sono fiero –. Ma ciò di cui sono davvero orgoglioso è il fatto di essere stato prigioniero in un gulag». Tre anni in tutto, dal 1984 al 1987, con l'Urss...
    — Avvenire, 12 ottobre 2018
  • Il georgiano Berdzenišvili, che fu un internato, smonta con feroce ironia la macchina repressiva sovietica. "Il Kgb radunava là dentro i più brillanti cervelli del Paese: se resistevi alle angherie, diventati coltissimo". Dove sarà ora Irak'li il latinista? Dove...
    — tuttolibri, 29 settembre 2018