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Silvia Ranfagni

Silvia Ranfagni

Silvia Ranfagni insegna sceneggiatura e scrittura creativa alla Rome University of Fine Arts. Ha lavorato nelle troupe di diversi registi, tra cui Amelio, Bertolucci, Tornatore, e scritto sceneggiature con Verdone e Ozpetek. Corpo a corpo è il suo primo romanzo. Come tanti mammiferi, ha anche prodotto vita, un’impresa estenuante.

Tutti i libri di Silvia Ranfagni

Ultime recensioni

  • Beatrice lavora come content manager ("qualunque cosa voglia dire") per una società dì comunicazioni. Ha superato i quarant'anni senza trovare un uomo e ora vuole un figlio. Si rivolge a una banca del seme qualificata; incerta su quale "razza" di sperma scegliere, decide di...
    — Internazionale, 8 febbraio 2019
  • ●●●● La copertina scelta per questo libro è particolarmente efficace: riproduce un disegno di Louise Bourgeois, l’artista che rappresentava se stessa e le donne come prolifici ragni, le loro relazioni come ragnatele. Infatti “corpo a corpo” è la storia di una...
    — Grazia, 7 febbraio 2019
  • Il bebè è appena nato e già fa orrore alla mamma: dita tozze, palpebre gonfie, pelle traslucida. Corpo a corpo si intitola il libro di Silvia Ranfagni (ed. e/o), perché la maternità della sua protagonista Bea inizia subito come una lotta, dai toni fin troppo drammatici.
    — Elle, 7 febbraio 2019
  • Anche tu, come altre, hai ormai raggiunto l’età in cui la trasgressione l’ha già fatta da padrona e hai trasgredito ciò che dovevi trasgredire. Rompere le regole è l’unica regola che hai sempre rispettato: partner, domicili e impieghi sono stati legami, mai catene.
    — Progetto nero su bianco, 1 febbraio 2019
  • La cronaca di questi giorni ci presenta un altro volto della maternità, lontano dalla retorica che vuole la donna all'apice della felicità nel ruolo di mamma e questo libro ne è la conferma. “Nella sala d’attesa del pediatra le altre sorridono. Sembrano generali...
    — Confidenze, 28 gennaio 2019
  • "Il Corpo è meschino. Vuole solo la sopravvivenza [...]. Sterilizzare, disinfettare, lavare, anche in mezzo alla notte, anche quattro volte prima dell’alba, perché il Corpo pesa tre chili ma ha zero grammi di compassione". Sara Ranfagni esordisce con "Corpo a corpo", un romanzo...
    — Il Libraio, 27 gennaio 2019
  • L'estenuante esperienza di una maternità Una quarantenne vuole cacciare sotto il tappeto la propria solitudine esistenziale diventando madre. Il figlio, progettato con la funzione di “pillola per la felicità”, si rivela in realtà medicina amara, talvolta amarissima.
    — Fahrenheit - Radio 3, 25 gennaio 2019
  • Ascolta il podcast del programma Cactus - Basta poca acqua, condotto da Concita De Gregorio, con la partecipazione di Silvia Ranfagni. Clicca per ascoltare
    — Radio Capital, 21 gennaio 2019
  • Una donna benestante e annoiata che decide di fare un figlio pur non avendo un uomo. Una donna che crede che per essere “donna”, per sentire finalmente nella carne l’appartenenza a questo sesso femminile, debba portare a termine il fine per cui è stata creata: dare la...
    — Crunched, 21 gennaio 2019
  • Il corpo non sempre ti appartiene. Qualche volta decide per suo conto, ti precede. Sembra ridere di te. E diventare madri è un prendere consapevolezza di tutto questo, quantomeno della superiorità fisica di una pancia che si gonfia e che si affloscia. Silvia Ranfagni ha scritto...
    — Corriere della Sera - La Lettura, 20 gennaio 2019
  • La maternità è una consapevole, responsabile scelta di vita. Ma la maternità è anche lotta devastante, scontro perenne. Corpo a corpo. Si impara a essere madri imparando qualcosa di nuovo da se stesse, in fondo. Il messaggio del romanzo d'esordio di Silvia Ranfagni, sceneggiatrice...
    — La Stampa - Tuttolibri, 19 gennaio 2019
  • Mio figlio è acattolico, confuso e pieno di speranza come i suoi amici. Spero tanto nel contagio.
    — Il Foglio, 18 gennaio 2019
  • Finalmente la maternità affrontata senza le nuvole di zucchero filato della retorica stucchevole e falsa che fa sentire colpevoli e inadeguati i sensibili e i fragili, in un libro che trascende i generi.
    — Convenzionali, 17 gennaio 2019
  • “Il Corpo pesa tre chili ma ha zero grammi di compassione. Rosso come il demonio, con arti gracili da ratto, la testa enorme, nessuna grazia in lui, pur minuscolo erutta una forza spaventosa”. Stravolta dalla “rissa del parto”, svuotata dallo “spettacolo della gravidanza,...
    — Robinson - La Repubblica, 13 gennaio 2019
  • Fare un figlio quando non si ha un senso, sperando che quel corpo- il Corpo lo chiama la madre protagonista del romanzo di Silvia Ranfagni (Corpo a corpo, E/O, 2019, pp. 176, euro 16,00)- riempia il vuoto di senso e di segni. Lo significhi, in definitiva, inchiodando quel Corpo...
    — Satisfiction, 11 gennaio 2019

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