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Silvia Ranfagni

Silvia Ranfagni

Silvia Ranfagni insegna sceneggiatura e scrittura creativa alla Rome University of Fine Arts. Ha lavorato nelle troupe di diversi registi, tra cui Amelio, Bertolucci, Tornatore, e scritto sceneggiature con Verdone e Ozpetek. Corpo a corpo è il suo primo romanzo. Come tanti mammiferi, ha anche prodotto vita, un’impresa estenuante.

Tutti i libri di Silvia Ranfagni

Ultime recensioni

  • Il desiderio di avere un figlio che riempia il vuoto di chi comincia a chiedersi “Che cosa ho costruito nella vita?”; la paura che quel figlio ci abbandoni, si stacchi per quel processo naturale e normale da noi, riprecipitandoci in quella solitudine che non è mai venuta...
    — Pink Magazine, 9 aprile 2019
  • Donne oggi, ovvero inesorabilmente eroine. Occorre combattere, coltivare e preservare la propria grinta, senza abbassare mai la guardia. Senza dubbio, per niente facile. Quella che si definisce “società” impone alle donne obblighi morali e materiali. A tutte, indistintamente.
    — Pulp Libri, 9 aprile 2019
  • Quando hai quarant’anni, non hai più niente da fare, quando ti sembra di aver dato e ricevuto tutto, quando tutto è un film già visto e rivivi le stesse scene ogni giorno, quando “hai ormai raggiunto l’età in cui la trasgressione l’ha già fatta da padrona e hai trasgredito...
    — Urgenza di volare, 1 aprile 2019
  • Corpo a corpo è un romanzo che bisogna leggere. E che non lascia scampo. Un romanzo che bisogna leggere perché non lascia scampo. La narratrice è una donna che si scopre, quasi per caso, giunta a un'età in cui le trasgressioni sono già tutte alle spalle: le avventure, le...
    — CriticaLetteraria, 11 marzo 2019
  • Quando Beatrice decide di diventare madre, tutto cambia: il corpo, il tempo, la forza, i pensieri. Silvia Ranfagni racconta la maternità: impietosa, spavalda, spaventata nella storia di una donna in precario equilibrio affettivo.
    — Cultweek, 11 marzo 2019
  • Pensi sempre: non ho tempo. Non ne ho per me, figuriamoci per un altro. Non ne ho adesso, figuriamoci domani, o tra un anno. E sei a posto. Ti dici: niente figli, non fa per me, ma pure se facesse per me non ho tempo. Poi arriva domani, arriva l’anno dopo, e la domenica pomeriggio...
    — Il Foglio, 27 febbraio 2019
  • Romanzo d’esordio per Silvia Ranfagni, scrittrice e sceneggiatrice. Romanzo potente e devastante, che racconta l’essere madre in modo diretto, a volte crudo. Beatrice si trova quarantenne a desiderare un bambino. Lo vuole davvero o lo “deve” avere perché così si fa?
    — Liberi di scrivere, 25 febbraio 2019
  • Intervista di Silvia Ranfagni a Liberamente, su RSI Radio Svizzera.
    — RSI, 24 febbraio 2019
  • A quarantadue anni, preda di un disincanto esiziale, sfinita dalla facilità di poter avere incontri sessuali frequenti ma senza alcun legame, conscia di essere fuori da ciò che credeva di meritare, la protagonista del memoir di Silvia Ranfagni (Corpo a corpo, edizioni e/o,...
    — Il Manifesto, 23 febbraio 2019
  • Beatrice lavora come content manager ("qualunque cosa voglia dire") per una società dì comunicazioni. Ha superato i quarant'anni senza trovare un uomo e ora vuole un figlio. Si rivolge a una banca del seme qualificata; incerta su quale "razza" di sperma scegliere, decide di...
    — Internazionale, 8 febbraio 2019
  • ●●●● La copertina scelta per questo libro è particolarmente efficace: riproduce un disegno di Louise Bourgeois, l’artista che rappresentava se stessa e le donne come prolifici ragni, le loro relazioni come ragnatele. Infatti “corpo a corpo” è la storia di una...
    — Grazia, 7 febbraio 2019
  • Il bebè è appena nato e già fa orrore alla mamma: dita tozze, palpebre gonfie, pelle traslucida. Corpo a corpo si intitola il libro di Silvia Ranfagni (ed. e/o), perché la maternità della sua protagonista Bea inizia subito come una lotta, dai toni fin troppo drammatici.
    — Elle, 7 febbraio 2019
  • Anche tu, come altre, hai ormai raggiunto l’età in cui la trasgressione l’ha già fatta da padrona e hai trasgredito ciò che dovevi trasgredire. Rompere le regole è l’unica regola che hai sempre rispettato: partner, domicili e impieghi sono stati legami, mai catene.
    — Progetto nero su bianco, 1 febbraio 2019
  • La cronaca di questi giorni ci presenta un altro volto della maternità, lontano dalla retorica che vuole la donna all'apice della felicità nel ruolo di mamma e questo libro ne è la conferma. “Nella sala d’attesa del pediatra le altre sorridono. Sembrano generali...
    — Confidenze, 28 gennaio 2019
  • "Il Corpo è meschino. Vuole solo la sopravvivenza [...]. Sterilizzare, disinfettare, lavare, anche in mezzo alla notte, anche quattro volte prima dell’alba, perché il Corpo pesa tre chili ma ha zero grammi di compassione". Sara Ranfagni esordisce con "Corpo a corpo", un romanzo...
    — Il Libraio, 27 gennaio 2019
  • L'estenuante esperienza di una maternità Una quarantenne vuole cacciare sotto il tappeto la propria solitudine esistenziale diventando madre. Il figlio, progettato con la funzione di “pillola per la felicità”, si rivela in realtà medicina amara, talvolta amarissima.
    — Fahrenheit - Radio 3, 25 gennaio 2019
  • Ascolta il podcast del programma Cactus - Basta poca acqua, condotto da Concita De Gregorio, con la partecipazione di Silvia Ranfagni. Clicca per ascoltare
    — Radio Capital, 21 gennaio 2019
  • Una donna benestante e annoiata che decide di fare un figlio pur non avendo un uomo. Una donna che crede che per essere “donna”, per sentire finalmente nella carne l’appartenenza a questo sesso femminile, debba portare a termine il fine per cui è stata creata: dare la...
    — Crunched, 21 gennaio 2019
  • Il corpo non sempre ti appartiene. Qualche volta decide per suo conto, ti precede. Sembra ridere di te. E diventare madri è un prendere consapevolezza di tutto questo, quantomeno della superiorità fisica di una pancia che si gonfia e che si affloscia. Silvia Ranfagni ha scritto...
    — Corriere della Sera - La Lettura, 20 gennaio 2019

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