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Letteratura francese

Raphaël Jerusalmy

Raphaël Jerusalmy

Raphaël Jerusalmy, dopo essersi laureato alla École Normale Supérieure e alla Sorbona, ha fatto carriera nei servizi di intelligence militari israeliani. In seguito ha promosso iniziative di carattere educativo e umanitario. Oggi vende libri antichi a Tel Aviv. Nel 2013 le Edizioni E/O hanno pubblicato Salvare Mozart, nel 2014 I cacciatori di libri.

Tutti i libri di Raphaël Jerusalmy

Ultime recensioni

  • Si narra che chi per primo acquisirà i testi antichi greci e romani provenienti dal Medio Oriente avrà la supremazia del mondo conosciuto. Siamo nel 1462, il re di Francia Luigi XI, alleato alla potente famiglia dei Medici di Firenze, contende questo primato al Papa di Roma.
    — Arcipelago Milano, 17 luglio 2015
  •  Patrizia http://www.leultime20.it/ twitter: @patrizialadaga  Giuditta twitter: @tempoxme_libri 1. Dai un voto alla copertina e spiegalo Voto: 9. Riconoscibile ed elegante, la copertina è la perfetta trasposizione...
    — Tempoxme, 2 marzo 2015
  • In questo complicato e caleidoscopico romanzo storico, thriller, fantasy, spy story dell’israeliano Raphael Jerusalmy, il lettore, anche avvertito, rischia di perdersi nei continui colpi di scena che coinvolgono i diversi protagonisti di questa storia piena di personaggi veri...
    — Londrasera, 5 gennaio 2015
  • Un libro non facile quello scritto dall’ex agente dei servizi segreti israeliani Raphael Jerusalmy che nel suo romanzo, diviso tra un narrato sto- rico e una spy story, ci racconta di un poeta realmente esistito e oggetto di studio nelle scuole, un certo Francois...
    — Albatros, 10 dicembre 2014
  • Ambientato alla fine del Medioevo, all’epoca dell’invenzione della stampa, il romanzo racconta di una misteriosa cospirazione nata per contrastare l’oscurantismo della Chiesa e difendere la cultura e la libertà di pensiero dalla censura dell’Inquisizione. La singolare...
    — La fede librovora, 9 dicembre 2014
  • D’altronde, la sua stessa vita sembra un romanzo, pertanto il suo destino, in un certo senso, non poteva che essere segnato:  Raphaël Jerusalmy, dopo essersi laureato alla École Normale Supérieure e alla Sorbona di Parigi, dove è nato, ha compiuto un vero e proprio cursus...
    — Convenzionali, 5 dicembre 2014
  • Ambientato alla fine del   Medioevo, all'epoca dell'invenzione della stampa, il romanzo racconta di una misteriosa cospirazione nata per contrastare l'oscurantismo della Chiesa e difendere la cultura e la libertà di pensiero dalla censura dell'Inquisizione.La...
    — Bostonian Library, 27 novembre 2014
  • Un poeta. Un vescovo. Nobili casate che sfidano se stesse e il loro potere. I libri. La magia di testi preziosi, importanti, pericolosi. Il fascino di parole che potrebbero cambiare il mondo, aprire la mente, distruggere i dogmi. Pagine da sfogliare in silenzio, conoscenze...
    — La ragazza che annusava i libri, 27 novembre 2014
  • Un poeta realmente esistito ma della cui morte non si hanno notizie certe; un’ambientazione che spazia dalle strade parigine agli aridi paesaggi palestinesi; una cospirazione che minaccia di mettere in discussione il pilastro istituzionale su cui si fonda il potere tardo...
    — Art a part of culture, 26 novembre 2014
  • Ambientato alla fine del Medioevo, all'epoca dell'invenzione della stampa, il romanzo racconta di una misteriosa cospirazione nata per contrastare l'oscurantismo della Chiesa e difendere la cultura e la libertà di pensiero dalla censura dell'Inquisizione. La singolare alleanza...
    — Reading at Tiffanys, 17 novembre 2014
  • Romanzo storico, thriller, fantasy, spy story... In questo complicato e caleidoscopico romanzo dell’israeliano   Raphael Jerusalmy   c’è veramente tutto, ed il lettore, anche avvertito, rischia di perdersi nei continui colpi di scena che coinvolgono i diversi...
    — Solo libri, 10 novembre 2014
  • Nel 1462, a trentun anni, il poeta François Villon fu arrestato, torturato e condannato a morire per impiccagione. Un anno più tardi, il parlamento annullò la sentenza e lo bandì da Parigi. "Da allora, nessuno sa che cosa ne sia stato di lui", ricorda nel preambolo Raphaet...
    — Internazionale, 7 novembre 2014
  • François Villon, criminale e gran poeta, sparisce dai radar della storia nel 1463, quando viene graziato dal parlamento e bandito da Parigi dopo una condanna all’impiccagione. Non si sa che fine faccia. Sparisce e basta con agente del Mossad, oggi libraio antiquario a Tel...
    — ItaliaOggi, 29 ottobre 2014
  • “Salvare Mozart” di Raphaël Jerusalmy, tradotto in modo eccellente da Gaia Panfili, racconta lo scontro tra due diverse concezioni della musica (e della vita, in buona sostanza). Da una parte troviamo il protagonista Otto J. Steiner, che malato, sconfitto, burbero, recluso...
    — Letteratitudine, 25 ottobre 2014
  • A 58 anni è planato nella sua nuova vita. La quarta. Visto che prima Raphaël Jerusalmy, nato e cresciuto a Parigi, è stato studente provetto sia della prestigiosa École Normale Supérieure che della Sorbona; poi colonnello del Mossad in Israele; quindi (e lo è tuttora) libraio...
    — La Lettura / Corriere della Sera, 20 ottobre 2013
  • (AGI) - Roma, 12 ott. - "Chi salva una vita, salva il mondo intero". E chi salva la musica, la bellezza delle note contro l'oppressione delle marcette militari, una capolavoro di Wolfgang Amadeus? Otto Steiner, il protagonista di "Salvare Mozart" (edizioni E/O), meriterebbe un...
    — AGI, 12 ottobre 2013
  • Salisburgo, estate del 1939. Otto Steiner, melomane e critico musicale, è ricoverato in un sanatorio. Questo è il diario del suo ultimo anno di vita. 1939-1940: è anche l’ultimo anno di un’Europa vecchia che porta già il peso di tante colpe che sembreranno lievi, però,...
    — Wuz, 19 settembre 2013
  • Raphaël Jerusalmy è uno scrittore con un profilo davvero poco convenzionale: nato a Parigi da genitori di origine metà turca e metà russa (il padre unico scampato di un'intera famiglia finita ad Auschwitz) ha compiuto i suoi studi alla École Normale, poi ha trascorso vent'anni...
    — Il Manifesto, 25 luglio 2013
  • P er il critico musicale Otto J. Steiner il mondo è una nota dissonante. Estate 1939, l'Austria dell'Anschluss asseconda i deliri della Germania hitleriana. Un uomo solo, segnato dalla tubercolosi, trascorre i propri giorni in.un sanatorio di Salisburgo e annota in un diario...
    — Il Messaggero, 20 luglio 2013
  • Per me Salvare Mozart è la storia di quando alle elementari la mia compagna di banco si prese i complimenti dalla maestra per un’idea che avevo avuto io; di quando all’improvviso tutti si sono messi a citare il Grande Gatsby solo perché era uscito il film, portandomi via...
    — Finzioni, 15 luglio 2013

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