Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Letteratura tedesca

Christoph Hein

Christoph Hein

Christoph Hein, nato nel 1944 a Heinzendorf, in Slesia, cresciuto a Duben, nei pressi di Lipsia, oggi vive e lavora a Berlino. È stato insignito di numerosi premi. Le Edizioni E/O hanno pubblicato L’amico estraneo, La fine di Horn, Il suonatore di tango, Esecuzione di un vitello, Fin da principio, Willenbrock, Nella sua infanzia, un giardino, Una donna senza sogni.

Tutti i libri di Christoph Hein

Ultime recensioni

  • La vita di questo "figlio della fortuna" è raccontata da Hein come una grande avventura, e con un acuto senso delle contraddizioni. Un grande romanzo tedesco ed europeo.
    — Internazionale, 10 marzo 2017
  • Che Konstantin abbia avuto fortuna nella vita è indubbio, leggendo le sue peripezie nel bel romanzo di Christoph Hein, e ci viene da pensare al proverbio ‘aiutati che il ciel ti aiuta’ perché, oltre che fortunato, è un ragazzo più che intelligente e pieno di risorse.
    — Leggere a lume di candela, 6 marzo 2017
  • Sfuggire dal proprio passato. È quello che Konstantin Boggosch, il protagonista de "Il figlio della fortuna" scritto da Christoph Hein (Edizioni e/o, pp. 423, € 19,50) è costretto a fare per tutta la vita. Ma il passato non è il suo, appartiene al padre, Gerhard Muller,...
    — L'Eco del Varesotto, 27 febbraio 2017
  • Sarà anche stato «il figlio della fortuna», ma suo padre sarebbe sempre rimasto per lui una sciagura, una iattura: das Pech, «il malocchio», la croce da portarsi addosso per tutta la vita. Non l’aveva nemmeno conosciuto, era morto prima che nascesse: appena prima, impiccato...
    — Corriere della Sera - La Lettura, 26 febbraio 2017
  • Due anni dopo la caduta del Muro, nel maggio del 1991, sulla "Suddeutsche Zeitung" apparve la foto di una discarica dalle parti di Lipsia nella scomparsa DDR. Le case editrici dell'Est vi scaricavano i loro libri ormai invendibili, svuotavano i magazzini. Saggi, romanzi finivano...
    — Il piacere della lettura - Quotidiano Nazionale, 25 febbraio 2017
  • Per il giovanissimo Konstantin, cittadino della Rdt, chiamarsi Müller o Boggosch fa una bella differenza. Significa dover soccombere alla maledizione del passato o poter guardare con speranza al futuro. Perché il primo era il nome del padre, uomo d’affari, proprietario...
    — La Stampa/Tuttolibri, 25 febbraio 2017
  • Christoph Hein (1944) è uno scrittore che ha cambiato più volte cittadinanza (con vari trasferimenti tra Germania filosovietica (dov’è cresciuto) e Germania federale. Nonostante ciò, anche di recente ha dichiarato di ritenersi anzitutto uno slesiano. Lo sentiamo...
    — Libero, 16 febbraio 2017
  • Mi rivolgo qui alla Mitteleuropa e poi alla Francia, che erano rimaste volutamente fuori dalle anticipazioni pubblicate finora. I testi qui raccolti mi suscitano dall´aperto entusiasmo (Hein) alla moderata curiosità, credo comunque siano scelte fuori dai canoni e meritevoli...
    — Recensire il mondo, 29 gennaio 2017
  • (...) Torna Christoph Hein, interessantissimo cantore della Ddr: in “Figlio della fortuna” (a febbraio da e/o) racconta il figlio di un nazista cresciuto nella Germania comunista.
    — L'Espresso, 31 dicembre 2016

Letteratura tedesca