Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Newsletter

Marina Cvetaeva

L'Accalappiatopi

Marina Cvetaeva

L'Accalappiatopi

luglio 2017, pp. 336
ISBN: 9788866328674
Traduzione: Caterina Graziadei
Area geografica: Letteratura russa
Collana: Assolo
Disponibile in ebook Disponibile in ebook Disponibile in ebook
€ 18,00
Come acquistare Come acquistare Come acquistare

Il libro

Una grande voce del ’900 narra in versi la fiaba del Pifferaio magico

Il tema nordico del Pifferaio magico è il pretesto che la grande poeta russa coglie per orchestrare le aspre dissonanze di una “satira lirica” contro il filisteismo. L’Accalappiatopi esprime l’antinomia fondamentale della poetica di Marina Cvetaeva: il conflitto tra l’Anima-Poesia e il corpo, ovvero il quotidiano, che esige dal poeta la resa assoluta.

Composto negli anni dell’emigrazione fra Praga e Parigi, L’Accalappiatopi è l’ultimo poema di Marina Cvetaeva ispirato a un motivo del folclore, la leggenda del Pifferaio magico. Ammaliati dal suono del flauto – seduzione femminile della Musica – i topi sognano di una rivoluzione mondiale in un’India favolosa. Seguono il Pifferaio incantati da miraggi d’Oriente. Incalzante il ritmo del flauto e dell’intero poema, musica demònica che conduce alla morte non-morte nel regno della libertà. L’originale interpretazione della fiaba vuole che i topi siano salvati dall’imborghesimento e i bambini di Hameln sottratti per sempre all’orrore della ripetizione. Il loro esodo verso una terra promessa, Paradiso della Poesia, Eden e Sesamo, avviene in un tripudio di azzurro, mitico colore dell’Anima romantica.

Il tema nordico del Pifferaio magico è il pretesto che Marina Cvetaeva coglie per orchestrare le aspre dissonanze di una “satira lirica” contro il filisteismo. L’Accalappiatopi esprime l’antinomia fondamentale della sua poetica: il conflitto tra l’Anima-Poesia e il corpo, ovvero il quotidiano, che esige dal poeta la resa assoluta. Così avvenne per Majakovskij, per Cvetaeva, Esenin, poeti “dissipati”dalla propria generazione. Lo scontro si dinamizza nel tessuto poetico, dispiegato lungo un ampio registro, che alterna toni alti e bassi, dizione biblica e modi colloquiali o gergali.

L'autrice

Marina Cvetaeva
Marina Ivanovna Cvetaeva nasce il 26 settembre 1892 a Mosca, dove il padre fonda nel 1912 il Museo di arti figurative. La madre, brillante pianista, trasfonde nella figlia il culto della musica, dominante nella sonorità della sua poesia che si afferma presto come una delle più alte e originali del Novecento russo. Nel 1912 sposa Sergej Ėfron. Tra il 1917 e il 1920 patisce gli stenti della guerra civile, isolata a Mosca insieme alle figlie, Ariadna (Alja) e Irina, che morirà di fame in un asilo di Stato, mentre il marito milita nelle fila della Guardia Bianca. Tra il 1922 e il 1927 pubblica la maggior parte della sua opera, che comprende liriche, poemi, testi teatrali, prosa. Nel 1923 raggiunge il marito a Praga, dove nasce il terzo figlio, Georgij (Mur). Trasferitasi nel 1925 a Parigi con la famiglia, vi conosce isolamento e cupa povertà. Nel 1926 intreccia un vertiginoso rapporto epistolare con Pasternak, suo “pari” per forza poetica, e Rilke, “Orfeo germanico”. Nel 1937 marito e figlia rientrano in URSS, dove Cvetaeva li raggiunge nel 1939 con Mur. Sergej Ėfron viene arrestato e fucilato, Alja inviata al confino interno. Allo scoppio della guerra, ripara nella cittadina tatara di Elabuga. Qui, assediata da abbandono e somma indigenza, si toglie la vita il 31 agosto 1941.

Recensioni

Volumi correlati per appartenenza geografica

  • Victor Serge

    Memorie di un rivoluzionario

    2017, pp. 448, € 16,00
    La Rivoluzione Russa raccontata in presa diretta, oltre cinquant’anni di lotte, il racconto unico di un grande testimone del Novecento.
  • Svetlana Aleksievič

    Ragazzi di zinco

    2015, pp. 316, € 14,00
    Premio Nobel per la Letteratura 2015 «Quello che potrebbe risultare un mero catalogo di orrori assume al contrario la commovente potenza evocativa...
  • Svetlana Aleksievič

    Preghiera per Černobyl'

    2015, pp. 300, € 14,00
    Premio Nobel per la Letteratura 2015 «Tanto bello quanto straziante, tanto straziante quanto originale». —Franco Marcoaldi, La Repubblica...
  • Valerij Panjuškin

    L'Olimpo di Putin

    2014, pp. 224, € 18,00
    A pochi chilometri da Mosca, nel quartiere della Rublëvka vive il Gotha della politica, della finanza e, più semplicemente, della ricchezza...
  • Alina Bronsky

    I piatti più piccanti della cucina tatara

    2012, pp. 252, € 10,00
    Un'indimenticabile cattivissima nonna, al suo fianco la fragile figlia Sulfia e la nipote Aminat, energica e indomabile come la nonna, ma positiva...
  • Ljudmila Ulickaja

    In quel cortile di Mosca

    2012, pp. 144, € 9,00
    Le protagoniste dei racconti di Ljudmila Ulickaja possiedono una personalità forte e vivono delle vite uniche. Sono immerse nella realtà storica,...

Scopri anche

  • Howard Fast

    L'establishment

    2017, pp. 480, € 18,00
    Dopo Il vento di San Francisco e Seconda generazione continua la saga appassionante dei Lavette: le avventure familiari più popolari della...
  • Ernst Lothar

    La melodia di Vienna

    2017, pp. 608, € 12,00
    Un grande romanzo, che fa rivivere e capire fino in fondo Vienna e l’Austria, rendendole eterne nella letteratura
  • Roberto Tiraboschi

    La bottega dello speziale. Venetia 1118 d.C.

    2017, pp. 352, € 9,50
    La saga medievale sulla nascita di Venezia si tinge di mistero. Un viaggio inedito e stupefacente in una Venezia medioevale, mai narrata prima.
  • Howard Fast

    Il vento di San Francisco

    2017, pp. 480, € 11,00
    Una grande saga familiare ambientata in California nei ruggenti anni ‘20
  • Pablo Montoya

    Trittico dell'infamia

    2017, pp. 272, € 18,00
    Tre artisti minori, tre storie che si intrecciano sullo sfondo di un’epoca, la fine del Sedicesimo secolo, segnata dal sangue delle persecuzioni...
  • Christoph Hein

    Il figlio della fortuna

    2017, pp. 432, € 19,50
    Ironico e umoristico, commovente, Christoph Hein ci racconta una vita esemplare e senza precedenti percorrendo sessant’anni di storia tedesca.