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Letteratura dell'Iran

Nahal Tajadod

Nahal Tajadod

Nata a Teheran nel 1960 in una famiglia di intellettuali, Nahal Tajadod si è trasferita in Francia dal 1977, prima dello scoppio della rivoluzione islamica e dell'avvento del regime dei mullah. Sinologa ed esperta di religioni orientali, ha scritto diversi saggi su buddismo e manicheismo e ha pubblicato alcuni libri ispirati alla vita del poeta mistico Rumi, curando anche l'edizione francese dei suoi canti d'amore spirituale insieme al marito Jean-Claude Carrière, noto scrittore e sceneggiatore. In Italia è conosciuta per il romanzo Passaporto all'iraniana, pubblicato da Einaudi nel 2008.

Tutti i libri di Nahal Tajadod

Ultime recensioni

  • un romanzo intenso nel quale due donne iraniane di età diversa dialogano sul tema della libertà a Parigi, lontane dalla dittatura khomeinista, in un Iran che dopo la fine dello Shah, il corrotto Reza Phalavi, era divenuto, sotto il governo dell’Ayatollah Khomeini
    — Solo libri, 2 febbraio 2016
  • Lo sguardo di due donne sulla sto­ria ira­niana. Due gene­ra­zioni, due vite, due forme di esi­lio a con­fronto per rac­con­tare la memo­ria del grande paese asia­tico, ma anche per imma­gi­nare un futuro di libertà. In L’attrice di Tehe­ran (Edi­zioni e/o, pp.
    — il manifesto, 13 maggio 2014
  • Se prendo per vera l’affermazione di Alessandro Baricco “ Scrivere è una forma sofisticata di silenzio ” poiché è un modo molto efficace per trovare il filo conduttore delle nostre esperienze, per dare un senso e comprendere i nostri vissuti e ci costringe a creare...
    — Leggere a colori, 15 aprile 2014
  • “Sheyda non parla di sé in particolare, ma di tutti gli attori senza nome: gli studi, un radioso avvenire, il dolce focolare domestico, e tutto per finire in una casella cancellata con un tratto di penna. Come se non avessimo alcun lavoro. Quello che facciamo non rientra nella...
    — Gli Amanti dei Libri, 21 marzo 2014
  • Sheyda è solo all’inizio di un lungo esilio. Non era pronta per vivere in Francia. Deve imparare tutto, la lingua – che un po’ conosceva già – ma anche il tartufo, che deve imparare ad apprezzare, così come il vino di Saint- Emilion, il roquefort, il discorso di...
    — Liberidiscrivere, 13 marzo 2014
  • Laura Forti racconta alla Radiotelevisione svizzera perché varrebbe la pena leggere L'attrice di Teheran.
    — RSI - Rete Due, 20 febbraio 2014
  • Negli anni si è parlato già in varie occasioni di donne e Islam, e anche della vita delle donne in quello che è uno dei Paesi più contraddittori del mondo musulmano, l’Iran, prima teocrazia coranica ma anche sede di numerosi fermenti al femmnile. L’attrice di Teheran,...
    — ArticoloTre, 12 febbraio 2014
  • Nahal Taja­dod, cit­ta­dina di Parigi dal 1977, quando lasciò l’Iran poco prima della dit­ta­tura di Kome­hini, si è già impo­sta all’attenzione con il romanzo Pas­sa­porto all’iraniana, Einaudi, 2008. Lì si nar­ra­vano le vicende di una donna alle prese...
    — Il Manifesto, 15 gennaio 2014
  • Per la mia generazione, l’Iran fu la magica vicenda di Soraya, principessa dagli occhi verdi, sposata allo Scià di Persia, Reza Pahlavi, negli anni ‘50, e poi ripudiata perché sterile. Le seconde nozze del sovrano furono con una ragazza persiana, Farah Diba, anche lei immortalata...
    — Sololibri.net, 3 gennaio 2014
  • In questo romanzo Nahal Tajodod racconta, attraverso la vita di una attrice famosa, un ritratto reale dell’Iran vissuto da due donne di diverse generazioni. Una cresciuta nell’Iran dello Scià, l’altra, più giovane, figlia del regime islamico. Queste due protagoniste hanno...
    — Buongiorno Latina, 4 dicembre 2013
  • Non fa sconti Nahal Tajadod nel raccontare, attraverso l'amicizia di due donne, la parte migliore e peggiore del suo Paese, ovvero l'Iran. Lei che in Italia ha conosciuto la fama con il romanzo Passaporto all'iraniana, pubblicato da Einaudi nel 2008, e che ora non manca di angosciarci,...
    — Economia Italiana, 29 novembre 2013
  • Sheyda deve cambiarsi, ha poco tempo, il red carpet la attende. Davanti a sé ha due vestiti: se sceglierà il primo, con il velo a coprirle il capo, onorerà la sua patria; se indosserà il secondo, senza velo, dovrà dire addio all'Iran. I fotografi e i fan impazzirebbero per...
    — Mangialibri, 8 novembre 2013
  • L’attrice di Teheran, di Nahal Tajadod (edizioni e/o) La scelta tra indossare in un’occasione pubblica come la prima di un film un abito all’occidentale o il consueto velo che si addice a una buona donna musulmana, è il pretesto che la scrittrice iraniana Nahal Tajadod...
    — 24letture / Il Sole 24 Ore, 8 novembre 2013
  • Due iraniane. Una giovane attrice, nata dopo la rivoluzione del 1979, che ha vissuto a pieno il regime islamico. E una scrittrice cresciuta nel fiorente periodo dello Scià. Generazioni a confronto in un Paese ricco di cultura e pieno di contraddizioni.
    — La Freccia, 5 novembre 2013
  • Vengono dallo stesso Paese, ma potrebbero essere di due mondi diversi Nahal e Sheyda, la scrittrice che ha lasciato la terra persiana con l'avvento di Komehini e l'artista nata e cresciuta sotto il Regime islamico, la cui storia è ispirata alla vera vita dell'attrice Gloshifteh...
    — TTL / La Stampa, 2 novembre 2013
  • IN IRAN,, quando c'è da compilare un modulo e dici che sei un attore o un'attrice, sbarrano la casella corrispondente alla professione. A loro piacerebbe tanto cancellare, con lo stesso tratto nero, l'intera nostra esistenza ", afferma Sheyda, la protagonista del romanzo di...
    — Il Fatto Quotidiano, 19 ottobre 2013
  • Grazia e bellezza. Queste due parole nascono spontanee leggendo L'attrice di Teheran, il nuovo romanzo di Nahal Tajadod dedicato alla giovane attrice iraniana Golshifteh Farahani. Ci immaginiamo queste due persiane esiliate in Francia -la prima più di trent'anni fa, la seconda...
    — Internazionale, 18 ottobre 2013
  • L’attrice di Teheran (traduzione del ben più significativo titolo originale Elle Joue) è un romanzo tratto dalla vera storia dell’attrice iraniana Golshifteh Farahani, nota al pubblico per le sue interpretazioni nei film Come pietra paziente e Pollo alle prugne. L’autrice...
    — 40Secondi, 15 ottobre 2013
  • Sheyda - il nome d'arte con cui la star del cinema Golshifteh Farahani impersona se stessa in L'attrice diTeheran della connazionale Nahal Tajadod - a un certo punto della storia si chiede: e se fosse che il cinema iraniano è così bello e coinvolgente perché nel nostro paese...
    — D / La Repubblica, 5 ottobre 2013

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