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Letteratura francese

Négar Djavadi

Négar Djavadi

Négar Djavadi è nata in Iran nel 1969 in una famiglia di intellettuali che si sono opposti prima allo Shah e poi a Khomeini. A undici anni è arrivata clandestinamente in Francia. Laureatasi all’Insas, una scuola di cinematografia di Bruxelles, ha lavorato per molti anni dietro la macchina da presa prima di dedicarsi alla scrittura di sceneggiature. Vive a Parigi. Disorientale, il suo primo romanzo, ha ricevuto numerosi premi.

Tutti i libri di Négar Djavadi

Ultime recensioni

  • Parigi, sala d’aspetto di un ospedale. Reparto dedicato alla procreazione assistita. L’attesa genera ricordi. Uno tra tutti: la scala mobile e lo sguardo di suo padre. Per Darius Sadr, esule politico da una terra difficile come l’Iran, interessato più al materialismo storico...
    — Mangialibri, 12 gennaio 2018
  • Non perché suo padre e sua madre sono stati protagonisti coraggiosi prima dell'opposizione iraniana allo Shah e poi all'ayatollah Khomeini. Non perché la scrittrice e cineasta Négar Djavadi è approdata rocambolescamente in Francia nel 1980, a 11 anni, fuggendo clandestinamente...
    — Corriere della Sera, 4 gennaio 2018
  • “Presto rinascerò un’altra volta. Abituata a venire al mondo nel sangue e nella confusione, a svegliare la morte e invitarla alla festa, questa seconda nascita, dall’attraversamento dell’indomito e violento Kurdistan fino alla camera d’albergo di Karaköy, è innegabilmente...
    — Gli amanti dei libri, 14 dicembre 2017
  • Ieri era la Persia, oggi si chiama Iran. La storia di questo paese vista attraverso tre generazioni di una famiglia: a raccontarla però è qualcuno che quella storia vorrebbe seppellirla per riuscire a mimetizzarsi e non sentirsi straniero nella sua seconda patria. La...
    — F, 29 novembre 2017
  • “Disorientale” è il romanzo d’esordio della scrittrice Négar Djavadi, un romanzo che ha la struttura di un vinile con lato A e lato B, molta musica tra le pagine e le numerose identità che confluiscono nel meraviglioso personaggio principale, Kimia. Kimia, come la scrittrice,...
    — Versilia Today, 5 novembre 2017
  • Non si fugge al proprio destino. Si può impiegare una vita nel rimuovere le tracce del passato, ma questo farà la sua comparsa quando magari si pensa di averlo sconfitto. Perché il passato non si cancella, prima o poi, ci si fanno i conti. È quanto accade a Kimià, nata a...
    — Il Giornale, 1 novembre 2017
  • Négar Djavadi, autrice del romanzo Disorientale (Edizioni E/O, pp. 325, €17,50) p una scrittrice di origine iraniana, classe 1969, trapiantata in Francia dall'età di undici anni. La sua anima orientale, pregna della squisita cultura del suo Paese, ci narra come in una fiaba...
    — L'Eco del Varesotto, 27 ottobre 2017
  • Nella sala d'attesa dell'ambulatorio per la procreazione assistita di un ospedale di Parigi una donna rievoca la vita sua e della sua famiglia. Sembra la trama della solita "saga famigliare". Invece "Disorientale" di Négar Djavadi (edizioni e/o, traduzione di Alberto Bracci...
    — L'Espresso, 22 ottobre 2017
  • (...) FRA GLI ESORDI eccellenti, quello della scrittrice di origine iraniana Négar Djavadi, autrice di un romanzo pluripremiato, Désorientale (Disorientale, e/o), dove in un raffinato intreccio mescola il passato dell’Iran al presente della Francia, affrontando in questa...
    — Il Manifesto, 11 ottobre 2017
  • Bello questo titolo, “Disorientale”, con il suo duplice suggerimento che risulterà sempre più chiaro mentre procediamo nella lettura- il senso di disorientamento di chi ha dovuto lasciare il proprio paese e trapiantarsi in un’altra cultura, un altro mondo che parla un’altra...
    — Leggere a lume di candela, 30 settembre 2017
  • Avere più identità (e in conflitto tra loro) è un’immensa ricchezza. Come dimostra una scrittrice francoiraniana
    — D - la Repubblica, 30 settembre 2017
  • Disorientale è molte cose insieme: un romanzo di formazione, la storia di una donna con due amori (il suo paese, l'Iran e Parigi), un manifesto a favore della procreazione assistita, una commedia dolceamara sull'esilio, un riassunto onesto di quella che è stata la vita politica,...
    — Internazionale, 29 settembre 2017
  • Mentre aspetta il suo turno nel reparto di procreazione assistita di un ospedale di Parigi, Kimiâ (dall’arabo alkimiya, alchimia) ripensa al passato. Lentamente, con una narrazione che inanella digressioni, affiorano la sua storia e quella del suo paese, l’Iran che a 10...
    — Marie Claire, 22 settembre 2017
  • L'Iran di ieri e di oggi visto con gli occhi di una ragazza persiana cresciuta a Parigi. Tradizione e rivoluzione, rock e chador, per un romanzo sull'identità personale e sugli ineluttabili legami con il passato.
    — Marie Claire Maison, 1 settembre 2017

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