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Letteratura francese

Éric Vuillard

Éric Vuillard

Éric Vuillard, scrittore e cineasta nato a Lione nel 1968, ha ricevuto il premio Ignatius-J.-Reilly 2010 per Conquistadors (Léo Scheer, 2009), il premio Franz-Hessel 2012 e il premio Valery-Larbaud 2013 per Congo e La bataille d’Occident (Actes Sud, 2012) e, sempre pubblicati da Actes Sud, il premio Joseph-Kessel 2015 per Tristesse de la terre (2014) e il premio Alexandre-Vialatte 2017 per 14 juillet (2016). Nel 2018 le Edizioni E/O hanno pubblicato L’ordine del giorno, con cui nel 2017 ha vinto il Premio Goncourt.

Tutti i libri di Éric Vuillard

Prossimi appuntamenti

Il romanzo di Eric Vuillard, L'ordine del giorno, pubblicato dalle Edizioni E/O nel 2018, già vincitore del Premio Goncourt, è stato selezionato nella longlist del Premio Gregor von Rezzori 2019.

Ultime recensioni

  • Eric Vuillard (Lione 1968), scrittore e cineasta, ha ricevuto vari riconoscimenti per i suoi lavori e in particolare il Premio Goncourt 2017 per L’ordine del giorno tradotto in Italiano, opera meritoria delle edizioni e/o, alla fine del 2018. Il saggio ci mostra il dietro le...
    — Infodem, 6 maggio 2019
  • Guarda il video Dal minuto 41:50.
    — Rai 5, 5 maggio 2019
  • La (pacifica) annessione dell'Austria da parte della Germania di Hitler, avvenuta nella primavera del 1938, rappresentò uno degli eventi più importanti tra quelli che precedettero lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Ma esso è, probabilmente, poco conosciuto ai più nei...
    — Ciociaria Oggi, 9 aprile 2019
  • In un libro di due anni fa, L’ordre du jour, Eric Vuillard raccontò come i grandi imprenditori tedeschi e austriaci sostennero l’arrivo al potere del regime autoritario di Adolf Hitler a Berlino e poi a Vienna. Il volume vinse il Prix Goncourt. I giurati colsero giustamente...
    — Il Sole 24 Ore, 24 marzo 2019
  • Quando sondano una frana, i geologi adoperano una serie di strumenti (piezometri, fessurometri, estensimetri, inclinometri) che registrano variazioni minime delle condizioni del terreno; se posizionati strategicamente in punti sensibili del fronte franoso, consentono allo scienziato...
    — Asakiyumemishi, 25 febbraio 2019
  • Un evento storico come la Seconda Guerra Mondiale ha miliardi di sfumature, di piccoli avvenimenti che singolarmente sono poco significativi ma diventano fondamentali nella lettura di insieme. Come una riunione, il 20 febbraio 1933, di 24 personaggi, “ventiquattro soprabiti...
    — Vox Reading, 24 gennaio 2019
  • Scarno, essenziale e con inframmezzi lirici, poetici, sulla condizione e la natura umana. Éric Vuillard con L’ordine del giorno restituisce luce e colore, riporta a nuova vita, avvenimenti e personaggi che hanno caratterizzato gli anni Trenta del secolo passato. Sono gli accadimenti...
    — Fricandò, 5 gennaio 2019
  • Uno scrittore decide di raccontare l'Anschluss, ovvero l'annessione dell' Austria, nel 1938, da parte della Ge1mania di Hitler. Normalmente la penna parte verso il romanzo storico. In L'ordine del giorno, vincitore in Francia del premio Goncourt nel 2017 e ora pubblicato da E/O...
    — Il Venerdì di Repubblica, 28 dicembre 2018
  • È un libro sul nazismo, sui nazisti, sull’annessione dell’Austria al Reich. È un libro sulla viltà e sull’arroganza. Su come in Germania i padroni del vapore, guidati da Krupp, s’inginocchiarono davanti a Hitler. Su come in Inghilterra, principi e lord, speravano...
    — Il Fatto Quotidiano, 18 dicembre 2018
  • Che banalità, l’orrore. E con quanta elegante leggerezza è possibile caderci dentro. Sulla copertina dell’edizione francese c’è la foto dell’industriale Gustav Krupp, soprabito di sartoria, scarpe tirate a lucido, guanti e cappello in mano, un bel sorriso stampato...
    — La Repubblica - Robinson, 16 dicembre 2018
  • A gennaio Éric Vuillard, scrittore e cineasta classe 1968, tornerà in libreria con un titolo, La guerre des pauvres (La guerra dei poveri), che evoca la sollevazione dell'uomo ordinario nelle piazze francesi e ha un'ambientazione storica come il romanzo con cui ha vinto il...
    — Il Messaggero, 12 dicembre 2018
  • (...) Premio Goncourt 2017, L’ordine del giorno (ed. e/o), di Éric Vuillard, è un libro magistrale per stile e contenuto. Ricostruisce la storia dell’Anschluss trionfale e pacifico dell’Austria nel 1938 da parte della Germania nazista. Il titolo del romanzo rievoca...
    — Cooperazione, 10 dicembre 2018
  • “In quel grande ciarpame di miseria in cui si stanno già preparando i peggiori avvenimenti domina un misterioso rispetto per la menzogna. Le manovre sbaragliano i fatti, e le dichiarazioni dei nostri capi di Stato saranno spesso spazzate via come un tetto di lamiera da un...
    — Patria indipendente, 10 dicembre 2018
  • Nel suo saggio fondamentale Il romanzo storico, Gyorgy Lukacs scrive che questo particolare tipo di romanzo deve contenere al suo interno la storia di un popolo. È nota però la natura multiforme di questo genere, che fugge continuamente dalle maglie strette della teoria per...
    — Alfabeta2, 9 dicembre 2018
  • Una cronaca, questa con cui Vuillard ha vinto lo scorso anno il Premio Goncourt, che ci affascina nella sua impietosa visione delle cose, raccontate, ricostruite, immaginate con ipotetica fedeltà nei piccoli gesti, gli atteggiamenti, le sensazioni, i discorsi, una sorta d'imparzialità...
    — Ansa Cultura, 2 dicembre 2018
  • Per lo scrittore francese "occuparsi del passato anziché del presente consente di confrontarsi con una realtà più ampia di quella privata e personale".
    — l'Avvenire, 28 novembre 2018
  • — Marco Cantoni, 22 novembre 2018
  • — Marco Cantoni, 9 novembre 2018
  • “Si dice che la letteratura consenta tutto” Opel, Siemens, Bayer, Alliaz, Tyssen-Krupp, sono marchi che fanno parte della nostra quotidianità: i loro prodotti ci permettono di spostarci in macchina, curarci, assicurare la nostra vita e la nostra casa, guardare la...
    — Players, 7 novembre 2018
  • — Erika Romagnoli - diaryofabibliophile, 4 novembre 2018

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