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Letteratura francese

Éric Vuillard

Éric Vuillard

Éric Vuillard, scrittore e cineasta nato a Lione nel 1968, ha ricevuto il premio Ignatius-J.-Reilly 2010 per Conquistadors (Léo Scheer, 2009), il premio Franz-Hessel 2012 e il premio Valery-Larbaud 2013 per Congo e La bataille d’Occident (Actes Sud, 2012) e, sempre pubblicati da Actes Sud, il premio Joseph-Kessel 2015 per Tristesse de la terre (2014) e il premio Alexandre-Vialatte 2017 per 14 juillet (2016).

Tutti i libri di Éric Vuillard

Ultime recensioni

  • Scarno, essenziale e con inframmezzi lirici, poetici, sulla condizione e la natura umana. Éric Vuillard con L’ordine del giorno restituisce luce e colore, riporta a nuova vita, avvenimenti e personaggi che hanno caratterizzato gli anni Trenta del secolo passato. Sono gli accadimenti...
    — Fricandò, 5 gennaio 2019
  • Uno scrittore decide di raccontare l'Anschluss, ovvero l'annessione dell' Austria, nel 1938, da parte della Ge1mania di Hitler. Normalmente la penna parte verso il romanzo storico. In L'ordine del giorno, vincitore in Francia del premio Goncourt nel 2017 e ora pubblicato da E/O...
    — Il Venerdì di Repubblica, 28 dicembre 2018
  • È un libro sul nazismo, sui nazisti, sull’annessione dell’Austria al Reich. È un libro sulla viltà e sull’arroganza. Su come in Germania i padroni del vapore, guidati da Krupp, s’inginocchiarono davanti a Hitler. Su come in Inghilterra, principi e lord, speravano...
    — Il Fatto Quotidiano, 18 dicembre 2018
  • Che banalità, l’orrore. E con quanta elegante leggerezza è possibile caderci dentro. Sulla copertina dell’edizione francese c’è la foto dell’industriale Gustav Krupp, soprabito di sartoria, scarpe tirate a lucido, guanti e cappello in mano, un bel sorriso stampato...
    — La Repubblica - Robinson, 16 dicembre 2018
  • A gennaio Éric Vuillard, scrittore e cineasta classe 1968, tornerà in libreria con un titolo, La guerre des pauvres (La guerra dei poveri), che evoca la sollevazione dell'uomo ordinario nelle piazze francesi e ha un'ambientazione storica come il romanzo con cui ha vinto il...
    — Il Messaggero, 12 dicembre 2018
  • (...) Premio Goncourt 2017, L’ordine del giorno (ed. e/o), di Éric Vuillard, è un libro magistrale per stile e contenuto. Ricostruisce la storia dell’Anschluss trionfale e pacifico dell’Austria nel 1938 da parte della Germania nazista. Il titolo del romanzo rievoca...
    — Cooperazione, 10 dicembre 2018
  • “In quel grande ciarpame di miseria in cui si stanno già preparando i peggiori avvenimenti domina un misterioso rispetto per la menzogna. Le manovre sbaragliano i fatti, e le dichiarazioni dei nostri capi di Stato saranno spesso spazzate via come un tetto di lamiera da un...
    — Patria indipendente, 10 dicembre 2018
  • Nel suo saggio fondamentale Il romanzo storico, Gyorgy Lukacs scrive che questo particolare tipo di romanzo deve contenere al suo interno la storia di un popolo. È nota però la natura multiforme di questo genere, che fugge continuamente dalle maglie strette della teoria per...
    — Alfabeta2, 9 dicembre 2018
  • Una cronaca, questa con cui Vuillard ha vinto lo scorso anno il Premio Goncourt, che ci affascina nella sua impietosa visione delle cose, raccontate, ricostruite, immaginate con ipotetica fedeltà nei piccoli gesti, gli atteggiamenti, le sensazioni, i discorsi, una sorta d'imparzialità...
    — Ansa Cultura, 2 dicembre 2018
  • Per lo scrittore francese "occuparsi del passato anziché del presente consente di confrontarsi con una realtà più ampia di quella privata e personale".
    — l'Avvenire, 28 novembre 2018
  • — Marco Cantoni, 22 novembre 2018
  • — Marco Cantoni, 9 novembre 2018
  • “Si dice che la letteratura consenta tutto” Opel, Siemens, Bayer, Alliaz, Tyssen-Krupp, sono marchi che fanno parte della nostra quotidianità: i loro prodotti ci permettono di spostarci in macchina, curarci, assicurare la nostra vita e la nostra casa, guardare la...
    — Players, 7 novembre 2018
  • — Erika Romagnoli - diaryofabibliophile, 4 novembre 2018
  • «Le più grandi catastrofi si annunciano spesso a piccoli passi». Evidenza ubiqua, che si accompagna tanto all'ascesa del nazismo quanto ai periodi di bassa umanità che costellano la Storia e costituisce uno di temi chiave de L'ordine del giorno (Edizioni e/o), l'interessante...
    — easwest.eu, 4 novembre 2018
  • Sulla copertina di L’ordine del giorno, libro scritto da Éric Vuillard e recentemente pubblicato in Italia dalle Edizioni e/o, campeggia la figura intera di Gustav Krupp. Il 20 febbraio 1933 il re dell’acciaio tedesco è invitato, insieme ad altri ventitré magnati dell’industria...
    — Gli amanti dei libri, 18 ottobre 2018
  • “Si dice che la letteratura consenta tutto. Potrei quindi farli girare all’infinito sulla scala di Penrose, non riuscirebbero più a scendere né salire, farebbero sempre entrambe le cose nello stesso tempi. E in realtà un po’ questo l’effetto che ci fanno i libri. Il...
    — Anatomia di un'indipendenza, 17 ottobre 2018
  • Steven Craig Zahler è uno degli autori emergenti più interessanti nel panorama del cinema di genere. Nato come scrittore, ha esordito alla regia con Bone Tomahawk, un western che sfocia nell’horror e nel massacro. I suoi film sono caratterizzati proprio da un lento, quanto...
    — Cultweek, 15 ottobre 2018
  • Con il romanzo L'ordine del giorno, il francese Eric Vuillard racconta la più grande catastrofe politica e sociale del Novecento, il terzo Reich, da un punto di vista originale: il punto di partenza, che come in tutti i populismi, alla fine, è l'elite economica
    — Linkiesta, 13 ottobre 2018
  • È uno scrittore riservato, arrivato a Parigi con il primo treno da Rennes, quello che varca la soglia del ristorante Drouant per ritirare, come da tradizione, il Prix Goncourt 2017. Fin dal principio considerato un outsider, candidato con un libro che nemmeno è un romanzo stricto...
    — Tuttolibri - La Stampa, 6 ottobre 2018

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